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Cosa è la DEFI?

La DeFi (Decentralized Finance) è un insieme di applicazioni finanziarie basate su tecnologie blockchain che permettono agli utenti di interagire con contratti intelligenti in modo autonomo e senza l’intervento di intermediari centralizzati. La DeFi include servizi come il lending, il borrowing, gli scambi decentralizzati e i contratti per la gestione di fondi. L’obiettivo principale della DeFi è quello di offrire maggiore trasparenza, sicurezza e accessibilità ai servizi finanziari, eliminando la necessità di intermediari centralizzati.

Il lending (cocnedere un prestito) e il borrowing (prendere a prestito) sono due servizi offerti dalla DeFi che consentono agli utenti di prestare e prendere in prestito risorse digitali in modo decentralizzato.

Il lending si riferisce al processo in cui un utente presta risorse digitali, come criptovalute, a un’altra persona o a un contratto intelligente, che le utilizzerà per generare interessi. Il prestatore riceve gli interessi in cambio del prestito e può recuperare le risorse in qualsiasi momento.

Il borrowing si riferisce invece al processo in cui un utente prende in prestito risorse digitali da un’altra persona o da un contratto intelligente. Il prestatore riceve interessi sul prestito e l’utente che ha preso in prestito le risorse deve restituirle entro un determinato periodo di tempo.

Entrambi questi servizi vengono spesso utilizzati per generare interessi sui propri investimenti o per ottenere liquidità in caso di necessità.

A differenza dei sistemi tradizionali, in cui gli utenti si rivolgono a intermediari centralizzati come banche o società di prestito, in DeFi questi servizi sono forniti da contratti intelligenti decentralizzati che consentono agli utenti di interagire in modo autonomo e senza intermediari.

APY (Annual Percentage Yield) è una misura del rendimento annuale effettivo su un investimento, che tiene conto della frequenza con cui gli interessi vengono composti. In altre parole, l’APY indica il tasso di interesse effettivo su un investimento, considerando anche la compounding degli interessi.

In generale, l’APY è utilizzato per confrontare i tassi di interesse offerti da diversi investimenti, come conti di deposito, certificati di deposito, conti correnti, prestiti e prestiti su piattaforme decentralizzate.

Nella DeFi, le APY sono utilizzate per indicare il rendimento atteso su un investimento in un determinato contratto intelligente o in un determinato protocollo DeFi. Ad esempio, un contratto intelligente di lending potrebbe offrire un’APY del 10%, il che significa che gli investitori possono aspettarsi di guadagnare il 10% di interessi sui loro prestiti all’anno.

Tuttavia, è importante notare che l’APY è solo una previsione e non garantisce un rendimento effettivo, poiché i rendimenti possono variare a causa di fattori quali la volatilità del mercato e la liquidità degli investimenti.

BOMBA DCG GENESIS GRAYSCALE?

L’anno 2022 è passato sotto il segno delle perdite pesanti causate dalle maxi frodi del comparto crypto, vedi il caso eclatante di FTX Alameda, ai crack finanziari molto pesanti dei gestori come BlockFi 3 Arrows Capital, oltre al fisiologico mercato Bearish.

Il 2023 cosa ci riserva? In questi giorni fa da padrona la notizia della possibile richiesta di fallimento di Genesis società del gruppo Digital Currency Group (DCG) ricorrendo al Chapter11.

Ma chi è Genesis? E’ la società controllata da DCG che fino a poco tempo fa era il gestore della piattaforma di Landing più importante sul mercato. Sul SITO DI GENESIS possiamo notare le svariate operatività gestite dalla società per clienti per lo più istituzionali o partner .

Da alcuni mesi Genesis è andata in pesante sofferenza principalmente a causa della continua svalutazione del mercato Crypto, successivamente gli eventi 3AC, FTX, BlockFi hanno portato la piattaforma a bloccare le attività di lending per incapacità economica di assolvere alle principali offerte di business , tra questi anche Gemini.

Da qui il susseguirsi di problemi di solidità economica, fino alla ovvia drastica riduzione del personale. Ma Genesis è legata a filo stretto alla sua controllante DCG la quale a sua volta ha contratto un debito a seguito di un prestito importante con lo stesso Genesis (come riportato nel grafico) che potrebbe essere richiesto in qualsiasi momento dal lender.

Ma DCG è esente da crash? Beh, prima di tutto anche DCG ha acquistato tempo fa una grossa fetta (il 10%) del GBTC trust gestito da Grayscale, quest’ultima a sua volta in difficoltà per i vari crack del 2022, forse si vedrà costretta alla liquidazione del 10% di DCG per poter far fronte ai prestiti ricevuti da Genesis,oppure sarà costretta a rivolgersi ai propri investitori per far fronte alle richieste possibili della controllata.

Ancora adesso non ci sono informazioni su Genesis Custody Limited (UK) la società che gestisce la Custody dei clienti Genesis. Staremo a vedere.

Se poi a questo scenario ,già complesso di suo , aggiungiamo che DCG ha partecipazioni in diverse società legate al mondo blockchain patrocinando diversi progetti innovativi (forse è questo il vero valore di DCG? ma difficile da gestire come cash flow immediato), è sicuro che la liquidità convertita in $ in capo a DCG attualmente potrebbe essere estremamente scarsa.

Al tutto si aggiungono due azioni preoccupanti:
– una indagine della SEC su DCG ;
– indagine FED su Genesis;
– causa Winkelwoss per la chiusura del lending Genesis e relativa richiesta danni;

Gli investitori in cryptovalute sperano vivamente che la questione si risolva con un filantropo che abbia voglia di investire in una nave che sta affondando rapidamente, gestendo questo complicato deadlock finanziario attraverso la sola iniezione di denaro fresco nelle casse di DCG (genesis io la darei già per spacciata).
Nel grafico abbiamo inserito un riassunto del giro DCG attualmente in corso.