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Cosa sono e come funzionano gli ETF, in preparazione agli ETF bitcoin, come vengono emessi e chi li autorizza

Un ETF (Exchange-Traded Fund) è un fondo di investimento che replica l’andamento di un indice, commodity o asset sottostante, e può essere negoziato come un’azione in borsa. Gli investitori comprano quote dell’ETF per ottenere esposizione all’andamento dell’asset sottostante senza possederlo direttamente. Gli ETF offrono diversificazione, liquidità e bassi costi, rendendoli una popolare opzione d’investimento.

L’emissione di un Exchange-Traded Fund (ETF) coinvolge diversi attori e processi. Ecco una panoramica di chi solitamente è coinvolto e autorizza l’emissione di un ETF:

  1. Sponsor dell’ETF: La società o l’ente finanziario che sviluppa e gestisce l’ETF è conosciuto come sponsor. Il sponsor è responsabile della creazione dell’ETF, della sua struttura, della selezione degli indici o dei sottostanti da seguire, e dell’ottenimento delle necessarie approvazioni normative.
  2. Consulenti legali e regolamentari: Gli sponsor di ETF di solito lavorano con consulenti legali e regolamentari per assicurarsi che l’ETF sia conforme a tutte le leggi e i regolamenti applicabili. Questi consulenti aiutano a preparare la documentazione richiesta per l’approvazione dell’ETF dalle autorità di regolamentazione.
  3. Autorità di regolamentazione: Prima che un ETF possa essere emesso e negoziato in un mercato, deve ottenere l’approvazione dalle autorità di regolamentazione. Queste autorità possono variare da paese a paese, ma in genere includono la Securities and Exchange Commission (SEC) negli Stati Uniti, l’Autorità Europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) in Europa, e simili organi di regolamentazione in altre giurisdizioni. L’approvazione viene concessa dopo un rigoroso processo di revisione che valuta la struttura e la conformità dell’ETF alle regole.
  4. Mercati di scambio: Una volta ottenuta l’approvazione regolamentare, l’ETF può essere quotato e negoziato sui mercati di scambio. Gli ETF sono tipicamente negoziati su borse di tutto il mondo, e le borse richiedono una procedura di quotazione separata per ciascun ETF.
  5. Partecipanti autorizzati (AP): Gli AP sono entità finanziarie che hanno l’autorizzazione a creare e riscattare quote di ETF direttamente con l’ETF sponsor. Questo processo di creazione e riscatto aiuta a mantenere il prezzo dell’ETF in linea con il valore degli attivi sottostanti.
  6. Fornitore di servizi di custodia: Gli ETF tengono i loro attivi in custodia presso una società di custodia. Questa custodia è importante per garantire che gli attivi siano al sicuro e accessibili agli AP quando creano o riscattano quote dell’ETF.
  7. Agenti di trasferimento: Gli agenti di trasferimento sono responsabili della gestione delle transazioni di acquisto e vendita di quote di ETF da parte degli investitori.

In breve, l’emissione di un ETF coinvolge una serie di soggetti, tra cui l’ETF sponsor, le autorità di regolamentazione, i mercati di scambio, gli AP e altri soggetti che collaborano per garantire che l’ETF sia emesso e gestito in conformità con le leggi e i regolamenti applicabili. La struttura esatta può variare da ETF a ETF e da giurisdizione a giurisdizione.

Un esempio di ETF ben noto è l’SPDR S&P 500 ETF Trust, comunemente conosciuto come SPY. Questo ETF replica l’andamento dell’indice S&P 500, che è un indice azionario composto dalle 500 principali società quotate in borsa negli Stati Uniti.

Quando un investitore acquista quote del SPY ETF, sta effettivamente investendo in una vasta selezione di azioni delle società componenti dell’indice S&P 500. Questo offre una diversificazione automatica su un’ampia gamma di società, riducendo il rischio specifico dell’azienda.

L’ETF SPY è negoziato in borsa come qualsiasi altra azione, il che significa che gli investitori possono comprarlo o venderlo durante le ore di trading. È una soluzione popolare per gli investitori che desiderano seguire e investire nell’andamento del mercato azionario statunitense senza dover acquistare individualmente ogni singola azione componente dell’indice S&P 500.

Cosa è la DEFI?

La DeFi (Decentralized Finance) è un insieme di applicazioni finanziarie basate su tecnologie blockchain che permettono agli utenti di interagire con contratti intelligenti in modo autonomo e senza l’intervento di intermediari centralizzati. La DeFi include servizi come il lending, il borrowing, gli scambi decentralizzati e i contratti per la gestione di fondi. L’obiettivo principale della DeFi è quello di offrire maggiore trasparenza, sicurezza e accessibilità ai servizi finanziari, eliminando la necessità di intermediari centralizzati.

Il lending (cocnedere un prestito) e il borrowing (prendere a prestito) sono due servizi offerti dalla DeFi che consentono agli utenti di prestare e prendere in prestito risorse digitali in modo decentralizzato.

Il lending si riferisce al processo in cui un utente presta risorse digitali, come criptovalute, a un’altra persona o a un contratto intelligente, che le utilizzerà per generare interessi. Il prestatore riceve gli interessi in cambio del prestito e può recuperare le risorse in qualsiasi momento.

Il borrowing si riferisce invece al processo in cui un utente prende in prestito risorse digitali da un’altra persona o da un contratto intelligente. Il prestatore riceve interessi sul prestito e l’utente che ha preso in prestito le risorse deve restituirle entro un determinato periodo di tempo.

Entrambi questi servizi vengono spesso utilizzati per generare interessi sui propri investimenti o per ottenere liquidità in caso di necessità.

A differenza dei sistemi tradizionali, in cui gli utenti si rivolgono a intermediari centralizzati come banche o società di prestito, in DeFi questi servizi sono forniti da contratti intelligenti decentralizzati che consentono agli utenti di interagire in modo autonomo e senza intermediari.

APY (Annual Percentage Yield) è una misura del rendimento annuale effettivo su un investimento, che tiene conto della frequenza con cui gli interessi vengono composti. In altre parole, l’APY indica il tasso di interesse effettivo su un investimento, considerando anche la compounding degli interessi.

In generale, l’APY è utilizzato per confrontare i tassi di interesse offerti da diversi investimenti, come conti di deposito, certificati di deposito, conti correnti, prestiti e prestiti su piattaforme decentralizzate.

Nella DeFi, le APY sono utilizzate per indicare il rendimento atteso su un investimento in un determinato contratto intelligente o in un determinato protocollo DeFi. Ad esempio, un contratto intelligente di lending potrebbe offrire un’APY del 10%, il che significa che gli investitori possono aspettarsi di guadagnare il 10% di interessi sui loro prestiti all’anno.

Tuttavia, è importante notare che l’APY è solo una previsione e non garantisce un rendimento effettivo, poiché i rendimenti possono variare a causa di fattori quali la volatilità del mercato e la liquidità degli investimenti.

Cosa è Solana : approfondimento

Solana è una piattaforma blockchain open source, progettata per fornire velocità e scalabilità senza compromettere la sicurezza. La sua architettura unica lo rende uno dei progetti blockchain più interessanti del momento per performance.

Solana è stata fondata nel 2013 da Anatoly Yakovenko. Inizialmente, il progetto si concentrava sulla creazione di un sistema di condivisione dei file peer-to-peer, ma nel corso degli anni si è evoluto in una piattaforma blockchain completa. Nel 2019, Solana ha lanciato la sua blockchain pubblica e da allora ha guadagnato una forte base di utenti e sviluppatori.

Architettura e funzionamento

Solana utilizza una combinazione di tecnologie per garantire velocità e scalabilità, tra cui il consensus PoS (Proof of Stake), il sistema di crittografia SHA-256 e il protocollo Tower BFT (Byzantine Fault Tolerant). Queste tecnologie lavorano insieme per creare una blockchain altamente efficiente e sicura.

La chain utilizza anche il concetto di “Proof of History” per cronometrare i blocchi in modo efficiente. Questo meccanismo di cronometraggio utilizza un oracolo che genera un timbro temporale per ogni blocco, che viene poi utilizzato per verificare la validità delle transazioni.

Il network Solana è anche altamente scalabile, grazie all’utilizzo di un sistema di sharding che divide il carico di lavoro tra diversi nodi. Questo rende possibile l’elaborazione di un elevato numero di transazioni al secondo.

Applicazioni e utilizzo

Solana è utilizzato per una vasta gamma di applicazioni, tra cui giochi, social media, finanza decentralizzata (DeFi) e applicazioni d’impresa. La piattaforma offre una API potente e facile da usare che permette agli sviluppatori di creare e implementare rapidamente nuove applicazioni.

Solana sta anche attirando l’attenzione dei player del mercato DeFi, che lo utilizzano per la creazione di prodotti finanziari decentralizzati, come prestiti e depositi, derivati e assicurazioni.

Inoltre, Solana sta collaborando con importanti aziende tecnologiche e finanziarie per sviluppare soluzioni blockchain enterprise-grade. Queste soluzioni sono progettate per aiutare le aziende a sfruttare i vantaggi della tecnologia blockchain per migliorare l’efficienza, la trasparenza e la sicurezza delle loro operazioni.

Token SOL e mining

Il token nativo di Solana è SOL, che serve come mezzo di scambio all’interno della piattaforma e viene utilizzato per compensare i validatori che partecipano al processo di consensus. I detentori di SOL possono partecipare al processo di consensus PoS diventando validatori e ricevendo compensi per la loro partecipazione.

Il mining su Solana è diverso da quello su molte altre blockchain. Invece di utilizzare la potenza di calcolo per risolvere i problemi complessi, i validatori depositano SOL come garanzia e partecipano al processo di consensus per validare le transazioni e i blocchi.

Ecco alcuni dei progetti più noti e importanti su Solana:

1. Serum: una piattaforma decentralizzata di scambio di asset che utilizza Solana come blockchain di base.

2. Mirror: una piattaforma di trading automatizzato di criptovalute che offre strumenti di trading algoritmico avanzati.

3. Raydium: una piattaforma decentralizzata di trading automatico di criptovalute che utilizza Solana come blockchain di base.

4. ProjectNEAR: una piattaforma blockchain per lo sviluppo di aplicazioni decentralizzate che utilizza Solana come base tecnologica.

5. Playment: una piattaforma di sviluppo di aplicazioni decentralizzate che utilizza Solana per la gestione dei dati e delle transazioni.

Questi sono solo alcuni dei progetti più importanti su Solana. La piattaforma sta attualmente attirando sempre più sviluppatori e imprese interessati a costruire su di essa, quindi è probabile che vedremo ancora più progetti interessanti emergere in futuro.

Solana non è una macchina EVM (Ethereum Virtual Machine). Solana utilizza una propria architettura basata sull’algoritmo di consensus Solana Proof-of-Stake (PoS) e una propria lingua di programmazione, Solana Assembly, per la creazione di contratti intelligenti. Tuttavia, Solana supporta anche lo sviluppo di dApps su Ethereum utilizzando il supporto per la rete Ethereum attraverso il bridge Ethereum-Solana. Ciò significa che gli sviluppatori possono utilizzare le loro conoscenze e competenze sulle dApps Ethereum sulla piattaforma Solana.

I costi attuali in termini di gas fee su Solana dipendono da diversi fattori, tra cui la congestione della rete, la quantità di transazioni in attesa e la domanda degli utilizzatori. Tuttavia, Solana è noto per avere tariffe di transazione molto basse rispetto ad altre piattaforme blockchain come Ethereum, grazie alla sua architettura ad alte prestazioni.

Per ottenere informazioni più precise sui costi attuali in termini di gas fee su Solana, si consiglia di consultare una piattaforma di monitoraggio blockchain come Solana Gas Station o Solana Explorer, dove è possibile visualizzare i prezzi in tempo reale per le transazioni sulla rete Solana.

BlockChain e l’attacco al 51%

L’attacco al 51% è una minaccia alla sicurezza della blockchain, che si verifica quando un attaccante riesce a controllare la maggioranza della potenza di calcolo di una determinata rete blockchain. Con questo potere, l’attaccante può modificare la catena di blocchi a proprio piacimento, ad esempio confermando transazioni non valide o annullando quelle valide.

Il nome “attacco al 51%” deriva dal fatto che l’attaccante deve controllare almeno la maggioranza della potenza di calcolo della rete per essere in grado di eseguire questo tipo di attacco. Tuttavia, con l’aumento della difficoltà di estrazione e la centralizzazione del mining, la possibilità che un singolo pool minerario controlli la maggioranza della potenza di calcolo è diventata una possibilità sempre più reale.

Per prevenire gli attacchi al 51%, le reti blockchain utilizzano diverse tecniche di consenso, come il Proof of Work (PoW) e il Proof of Stake (PoS). Il PoW, utilizzato dalla maggior parte delle reti blockchain, richiede che gli utenti risolvano un problema complesso per confermare le transazioni e creare nuovi blocchi. Il PoS, invece, richiede agli utenti di “bloccare” una quantità di valuta per confermare le transazioni e creare nuovi blocchi.

Inoltre, alcune reti blockchain utilizzano un sistema di sicurezza basato su più firme, in cui le transazioni devono essere confermate da più di un utente per essere considerate valide.

In generale, gli attacchi al 51% sono considerati una minaccia importante per la sicurezza delle blockchain, ma le reti possono utilizzare diversi meccanismi di sicurezza per prevenirli. È importante per gli utenti seguire gli sviluppi e le best practice per la sicurezza delle proprie reti blockchain.

Il costo per portare a termine un attacco al 51% dipende da diversi fattori, come la dimensione della rete blockchain, la difficoltà di estrazione e il prezzo delle attrezzature di mining.

Per le reti blockchain più grandi e diffuse, come Bitcoin e Ethereum, il costo può essere molto elevato. In generale, l’attaccante dovrebbe controllare almeno la maggioranza della potenza di calcolo della rete per essere in grado di effettuare l’attacco, il che significa che dovrebbe possedere una quantità significativa di attrezzature di mining costose. Inoltre, l’attaccante dovrebbe essere in grado di sostenere i costi energetici per mantenere queste attrezzature in funzione.

Per le reti blockchain meno diffuse, il costo potrebbe essere inferiore, poiché la potenza di calcolo necessaria per controllare la maggioranza della rete potrebbe essere più bassa. Tuttavia, anche in questi casi, l’attaccante dovrebbe essere in grado di sostenere i costi per acquisire e mantenere le attrezzature di mining necessarie.

In generale, si può dire che l’attacco al 51% è un attacco costoso, e che gli attaccanti potrebbero non riuscire a recuperare i costi sostenuti per l’attacco stesso. Inoltre, alcune reti blockchain hanno meccanismi di difesa contro questo tipo di attacco, come le transazioni con più firme o la scelta di un algoritmo di consenso differente, rendendo l’attacco ancora più costoso.

Impara a creare contratti intelligenti su Ethereum con Solidity: una guida per principianti – INTRO

Da oggi inizieremo a creare una guida ogni MERCOLEDI’ di ogni settimana per portarvi ad apprendere come gestire e creare SmartContract e programmare su blockchain, tramite tutorial dedicati. Se vuoi rimanere aggiornato gratuitamente seguici.

Solidity è un linguaggio di programmazione utilizzato per creare contratti intelligenti sulla blockchain Ethereum. I contratti intelligenti sono programmi che vengono eseguiti sulla blockchain e possono gestire la proprietà, il denaro e altre risorse digitali in modo sicuro e decentralizzato.

Per iniziare a lavorare con Solidity, è necessario avere familiarità con i concetti di base della programmazione e della blockchain. È anche utile avere un ambiente di sviluppo integrato (IDE) come Remix, che fornisce un’interfaccia visuale per scrivere e testare i contratti.

La sintassi di Solidity è simile a quella di altri linguaggi di programmazione come JavaScript e C++. Include tipi di dati come interi, booleani e stringhe, nonché strutture di controllo come if/else e loop. Tuttavia, ci sono alcune differenze chiave da tenere a mente, come la gestione della memoria e le restrizioni della gas.

Per creare un contratto, si utilizza la parola chiave “contract” seguita dal nome del contratto. All’interno del contratto, si possono definire variabili e funzioni, che possono essere chiamate da altri contratti o da un’applicazione esterna.

pragma solidity ^0.8.0;

contract SimpleContract {
    uint public storedData;

    function set(uint x) public {
        storedData = x;
    }

    function get() public view returns (uint) {
        return storedData;
    }
}
Questo contratto è molto semplice e ha solo due funzioni: set e get. La funzione set accetta un intero x e lo memorizza nella variabile storedData. La funzione get restituisce il valore di storedData. La parola chiave public significa che entrambe le funzioni possono essere chiamate da chiunque e la parola chiave view significa che la funzione get non modifica lo stato del contratto.

Solidity è un linguaggio in continua evoluzione e ci sono molte risorse disponibili per imparare di più, tra cui documentazione ufficiale, tutorial e forum. Spero che questa introduzione ti abbia fornito un’idea di base delle funzionalità di Solidity e dell’utilizzo dei contratti intelligenti su Ethereum

Solidity è stato sviluppato dalla società svizzera Ethereum Foundation nel 2014, con l’obiettivo di creare un linguaggio di programmazione per la creazione di contratti intelligenti sulla blockchain Ethereum. Il fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha lavorato insieme ad altri sviluppatori per creare il linguaggio, che è stato presentato per la prima volta al pubblico nel 2014.

Il team di sviluppo ha lavorato per creare un linguaggio di programmazione facile da usare, ma potente, che potesse essere utilizzato per creare una vasta gamma di contratti intelligenti. Il linguaggio è stato progettato per essere simile a JavaScript e C++, in modo da essere accessibile a una vasta gamma di sviluppatori.

Il primo prototipo funzionante di Solidity è stato presentato nel giugno 2014, e la versione 0.1.0 è stata rilasciata nel agosto dello stesso anno. Da allora, il linguaggio è stato sviluppato e migliorato costantemente, con l’aggiunta di nuove funzionalità e la risoluzione di problemi di sicurezza.

Solidity è diventato uno dei linguaggi di programmazione più popolari per la creazione di contratti intelligenti sulla blockchain Ethereum, e viene utilizzato da molte aziende e progetti per creare applicazioni decentralizzate e contratti intelligenti.

La comunità di sviluppatori solidity è cresciuta rapidamente e ci sono molte risorse disponibili per imparare di più sul linguaggio, tra cui documentazione ufficiale, tutorial e forum. Oggi, solidity è considerato uno dei principali linguaggi di programmazione utilizzati nell’ecosistema blockchain.

e alcuni dei suoi principali concorrenti sono:

  • Vyper: un linguaggio di programmazione simile a Python, progettato per essere più sicuro e semplice da usare rispetto a Solidity.
  • Bamboo: un linguaggio di programmazione per contratti intelligenti basato su Rust, progettato per essere più veloce e scalabile rispetto a Solidity.
  • Simplicity: un linguaggio di programmazione funzionale progettato per la creazione di contratti intelligenti su blockchain, con una sintassi più semplice rispetto a Solidity.

Ci sono anche altri linguaggi come Chaincode (utilizzato in Hyperledger), Scilla (utilizzato in Zilliqa), e molte altre tecnologie emergenti, ognuno con le proprie caratteristiche e utilizzi specifici.

E’ importante notare che la maggior parte dei contratti intelligenti su blockchain sono scritti in Solidity, ma ci sono anche alcuni scritti in altri linguaggi di programmazione.

Nella prossimo articolo utilizzeremo REMIX https://remix.ethereum.org/ per poter far girare un semplicissimo codice per uno smart contract sulla blockchain di Ethereum

Cosa è Ethereum, chi l’ha creata La sua storia

Ethereum è una piattaforma blockchain open-source creata nel 2015 da Vitalik Buterin, un giovane sviluppatore di criptovalute canadese. Ethereum è stato progettato per consentire lo sviluppo di contratti intelligenti e decentralizzati, ovvero smart contract, che possono essere utilizzati per creare e negoziare una varietà di asset digitali.

Vitalik Buterin è stato introdotto al mondo delle criptovalute nel 2011 e ha iniziato a lavorare su Bitcoin come sviluppatore e scrittore. Tuttavia, ha presto riconosciuto i limiti di Bitcoin riguardo alla programmabilità e all’espansione delle sue funzionalità. Questo lo ha spinto a creare Ethereum, una piattaforma che avrebbe permesso la creazione di contratti intelligenti, token e dApps senza la necessità di intermediari centralizzati.

Ethereum ha introdotto la tecnologia blockchain alle applicazioni decentralizzate oltre a quelle finanziarie, aprendo la strada alla creazione di molte nuove tecnologie e opportunità di investimento. Ad esempio, Ethereum ha permesso la creazione di ERC-20 token, che rappresentano asset digitali come criptovalute, beni digitali, titoli e molto altro ancora.

Oltre a essere l’inventore di Ethereum, Buterin è anche un importante leader e influencer nella comunità blockchain. La sua visione e il suo contributo allo sviluppo di Ethereum hanno aiutato a plasmare la direzione e l’evoluzione della tecnologia blockchain. Buterin continua a lavorare attivamente con la comunità Ethereum per migliorare la piattaforma e per promuovere l’adozione della tecnologia blockchain in tutto il mondo.

In sintesi, Vitalik Buterin è un pioniere della tecnologia blockchain e una figura importante nella comunità blockchain. La sua invenzione di Ethereum ha aperto la strada a una vasta gamma di opportunità e possibilità all’interno della tecnologia blockchain.

La piattaforma Ethereum utilizza la sua propria valuta digitale, chiamata Ether (ETH), come mezzo per pagare le transazioni e le commissioni sulla rete. L’Ether è una criptovaluta decentralizzata che può essere scambiata su molte piattaforme di cambio di criptovalute.

Una delle caratteristiche distintive di Ethereum rispetto alle altre blockchain è la sua capacità di eseguire smart contract. I contratti intelligenti sono programmi automatizzati che eseguono le azioni previste una volta che i termini del contratto sono stati soddisfatti. Ciò consente di creare una vasta gamma di applicazioni decentralizzate, come ad esempio sistemi di voto, giochi decentralizzati e mercati peer-to-peer.

Ethereum 2.0 è un importante aggiornamento alla piattaforma Ethereum che mira a migliorare la scalabilità, la sicurezza e l’efficienza della rete. L’aggiornamento introduce un nuovo meccanismo di consenso, chiamato Proof of Stake (PoS), che consente ai nodi della rete di partecipare al processo di consenso utilizzando la loro stake (partecipazione) invece che il potere di calcolo. Ciò dovrebbe consentire alla rete di gestire un maggior numero di transazioni e di contratti intelligenti, aumentando la scalabilità e riducendo i costi

Approfondiamo i costi per ethereum?

I costi per Ethereum dipendono dal tipo di operazione che si vuole eseguire sulla rete. In generale, ci sono due tipi di costi associati all’utilizzo della piattaforma Ethereum: le commissioni di transazione e le commissioni di contratto.

  • Commissioni di transazione: le commissioni di transazione sono pagamenti in Ether (ETH) che devono essere effettuati per eseguire una transazione sulla rete Ethereum. Queste commissioni vengono utilizzate per compensare i miner che elaborano le transazioni e per mantenere la sicurezza della rete. Il costo delle commissioni di transazione varia in base alla congestione della rete e alla priorità della transazione.
  • Commissioni di contratto: le commissioni di contratto sono pagamenti in Ether (ETH) che devono essere effettuati per eseguire un’operazione su un contratto intelligente. Queste commissioni vengono utilizzate per compensare i miner che elaborano le operazioni dei contratti intelligenti e per mantenere la sicurezza della rete. Il costo delle commissioni di contratto varia in base alla complessità dell’operazione e alla congestione della rete.

Il costo effettivo delle commissioni dipende dalla congestione della rete e dal prezzo dell’Ether (ETH), poiché le commissioni sono pagate in Ether. In momenti di bassa congestione della rete, i costi potrebbero essere più bassi, mentre in momenti di alta congestione potrebbero essere più alti.

Gli utenti possono utilizzare servizi come https://ethgasstation.info/ per monitorare i costi attuali delle commissioni in Ethereum, e scegliere una commissione adeguata alla loro transazione, in base alla priorità e alla velocità di elaborazione desiderata.

La sicurezza nella BlockChain: come garantire la validazione dei blocchi

La sicurezza è un aspetto cruciale della Blockchain, poiché garantisce che i dati immagazzinati sulla catena siano affidabili e immutabili. Una delle principali sfide per la sicurezza della blockchain è garantire la validità dei blocchi, ovvero assicurarsi che i dati immagazzinati sulla catena siano precisi e non alterati.

Uno dei modi in cui la BlockChain garantisce la validità dei blocchi è attraverso l’utilizzo di un sistema di Consensus. Il sistema di Consensus è un meccanismo che consente ai partecipanti alla rete di concordare sui dati presenti in un blocco e sull’ordine in cui essi devono essere scritti sulla catena.

Il sistema di consensus più comunemente utilizzato è quello chiamato Proof of Work (PoW), utilizzato dalla blockchain di Bitcoin. In questo sistema, i partecipanti alla rete competono per risolvere un problema computazionale complesso, noto come “mining”, per creare un nuovo blocco. Il primo partecipante a risolvere il problema è in grado di creare il nuovo blocco e riceve una ricompensa per il suo lavoro.

Altro sistema di consensus utilizzato è Proof of Stake (PoS) in cui i partecipanti alla rete, detti validatori, mettono in gioco la loro “posta” (stake) per validare un blocco. La posta è generalmente rappresentata da una quantità di criptovaluta detenuta dal validatore.

Un altro metodo utilizzato per garantire la validità dei blocchi è l’utilizzo di tecnologie crittografiche come la firma digitale. La firma digitale consente di verificare che un determinato blocco sia stato creato da un partecipante autorizzato alla rete e che i dati in esso contenuti non siano stati alterati.

Inoltre, molti sistemi blockchain utilizzano meccanismi di consenso decentralizzati per prevenire la manipolazione dei dati da parte di una singola entità o gruppo. Ciò consente ai partecipanti alla rete di verificare autonomamente la validità dei blocchi e di agire in caso di tentativi di frode.

In generale, la sicurezza della blockchain è un tema complesso che richiede una comprensione approfondita dei meccanismi di sicurezza utilizzati e dei rischi associati all’utilizzo di una determinata piattaforma. È importante che gli utenti e le aziende che utilizzano la blockchain prendano le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza dei propri dati e delle proprie transazioni.

Ci sono diverse misure di sicurezza che possono essere adottate per proteggere i dati sulla blockchain, tra cui la crittografia dei dati, la creazione di copie di backup e la limitazione degli accessi alle informazioni. Inoltre, è importante tenere sempre sotto controllo il proprio portafoglio digitale e utilizzare solo piattaforme e servizi di scambio di criptovalute affidabili e sicuri.

In generale, l’adozione della blockchain sta crescendo rapidamente in molte industrie e l’importanza della sicurezza dei dati sulla catena sta diventando sempre più evidente. È importante che gli utenti e le aziende continuino a investire in sicurezza e a monitorare costantemente i propri sistemi per garantire la sicurezza dei propri dati e delle proprie transazioni sulla blockchain.

Che succede a Solana?

Ho parlato tempo fa dell’importanza della presenza di contenuti di qualità nelle BlockChain. In questi giorni stiamo assistendo al fenomeno Solana, negli ultimi mesi SOL ha lasciato a terra gran parte del suo valore a causa del default di FTX e Alameida Research.

Solana è una chain attualmente in uso, che attende di essere rilanciata da progetti che possano godere di serietà. In questi giorni è spuntata BONK una progetto basato su un memetoken che molti propongono come il “salvatore di Solana”.

Infatti a supporto del +60% di SOL degli ultimi giorni potrebbe esserci l’eccitazione della community legata al lancio di BONK sbarcata sul mercato a fine dicembre con un iniziale + 4.400% e quindi in concomitanza del pump di Solana la chain ospitante.

A questo punto si prefigurano 2 scenari. Bonk è una bolla? Se esplodesse come tutte le bolle, per Solana si attende un immediato e repentino ritracciamento pesante . Oppure in Bonk c’è valore di contenuti? (mah!?!) Se si Solana ne trae giustamente beneficio a ruota dell’affermarsi del prodotto ospitato.

Ma perchè si compra Bonk? semplice , la DeFi in questo momento ora offre APR del 999% sull’asset, quindi la rincorsa all’acquisto genera entusiasmo su Bonk. Basta guardare lo screenshot postato come immagine per capire quale sia la portata dell’offerta di alcune piattaforme in termini di guadagno.

Ma Attenzione! Piattaforme DeFi come Orca non propongono solo Bonk con APR da pura follia, ma bensì tutto il comparto SOL.

Come già trattato in un post precedente ci si attende che lo scoppio delle bolle speculative possano agevolare l’inserimento di valore aggiunto alle BlockChain. Quindi direi che non tutte le bolle vengono per nuocere.


Let’s Start

Come di consueto ogni progetto in startup inizia con un’azione pubblica. E per CLAVUS.INFO è questo primo Articolo nel Blog. Clavus è un progetto ideato da alcuni mesi, e mentre scrivo in fase di realizzazione. Obiettivo è la divulgazione della cultura sulla BlockChain , e CLAVUS vuole rappresentare un piccolo tassello nell’immenso progetto con una visione a medio / lungo termine.

Quindi faccio un grandissimo in bocca al lupo a me rispondo con un Evviva il Lupo.

Partiamo