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Cosa sono e come funzionano gli ETF, in preparazione agli ETF bitcoin, come vengono emessi e chi li autorizza

Un ETF (Exchange-Traded Fund) è un fondo di investimento che replica l’andamento di un indice, commodity o asset sottostante, e può essere negoziato come un’azione in borsa. Gli investitori comprano quote dell’ETF per ottenere esposizione all’andamento dell’asset sottostante senza possederlo direttamente. Gli ETF offrono diversificazione, liquidità e bassi costi, rendendoli una popolare opzione d’investimento.

L’emissione di un Exchange-Traded Fund (ETF) coinvolge diversi attori e processi. Ecco una panoramica di chi solitamente è coinvolto e autorizza l’emissione di un ETF:

  1. Sponsor dell’ETF: La società o l’ente finanziario che sviluppa e gestisce l’ETF è conosciuto come sponsor. Il sponsor è responsabile della creazione dell’ETF, della sua struttura, della selezione degli indici o dei sottostanti da seguire, e dell’ottenimento delle necessarie approvazioni normative.
  2. Consulenti legali e regolamentari: Gli sponsor di ETF di solito lavorano con consulenti legali e regolamentari per assicurarsi che l’ETF sia conforme a tutte le leggi e i regolamenti applicabili. Questi consulenti aiutano a preparare la documentazione richiesta per l’approvazione dell’ETF dalle autorità di regolamentazione.
  3. Autorità di regolamentazione: Prima che un ETF possa essere emesso e negoziato in un mercato, deve ottenere l’approvazione dalle autorità di regolamentazione. Queste autorità possono variare da paese a paese, ma in genere includono la Securities and Exchange Commission (SEC) negli Stati Uniti, l’Autorità Europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) in Europa, e simili organi di regolamentazione in altre giurisdizioni. L’approvazione viene concessa dopo un rigoroso processo di revisione che valuta la struttura e la conformità dell’ETF alle regole.
  4. Mercati di scambio: Una volta ottenuta l’approvazione regolamentare, l’ETF può essere quotato e negoziato sui mercati di scambio. Gli ETF sono tipicamente negoziati su borse di tutto il mondo, e le borse richiedono una procedura di quotazione separata per ciascun ETF.
  5. Partecipanti autorizzati (AP): Gli AP sono entità finanziarie che hanno l’autorizzazione a creare e riscattare quote di ETF direttamente con l’ETF sponsor. Questo processo di creazione e riscatto aiuta a mantenere il prezzo dell’ETF in linea con il valore degli attivi sottostanti.
  6. Fornitore di servizi di custodia: Gli ETF tengono i loro attivi in custodia presso una società di custodia. Questa custodia è importante per garantire che gli attivi siano al sicuro e accessibili agli AP quando creano o riscattano quote dell’ETF.
  7. Agenti di trasferimento: Gli agenti di trasferimento sono responsabili della gestione delle transazioni di acquisto e vendita di quote di ETF da parte degli investitori.

In breve, l’emissione di un ETF coinvolge una serie di soggetti, tra cui l’ETF sponsor, le autorità di regolamentazione, i mercati di scambio, gli AP e altri soggetti che collaborano per garantire che l’ETF sia emesso e gestito in conformità con le leggi e i regolamenti applicabili. La struttura esatta può variare da ETF a ETF e da giurisdizione a giurisdizione.

Un esempio di ETF ben noto è l’SPDR S&P 500 ETF Trust, comunemente conosciuto come SPY. Questo ETF replica l’andamento dell’indice S&P 500, che è un indice azionario composto dalle 500 principali società quotate in borsa negli Stati Uniti.

Quando un investitore acquista quote del SPY ETF, sta effettivamente investendo in una vasta selezione di azioni delle società componenti dell’indice S&P 500. Questo offre una diversificazione automatica su un’ampia gamma di società, riducendo il rischio specifico dell’azienda.

L’ETF SPY è negoziato in borsa come qualsiasi altra azione, il che significa che gli investitori possono comprarlo o venderlo durante le ore di trading. È una soluzione popolare per gli investitori che desiderano seguire e investire nell’andamento del mercato azionario statunitense senza dover acquistare individualmente ogni singola azione componente dell’indice S&P 500.

Cosa è la DEFI?

La DeFi (Decentralized Finance) è un insieme di applicazioni finanziarie basate su tecnologie blockchain che permettono agli utenti di interagire con contratti intelligenti in modo autonomo e senza l’intervento di intermediari centralizzati. La DeFi include servizi come il lending, il borrowing, gli scambi decentralizzati e i contratti per la gestione di fondi. L’obiettivo principale della DeFi è quello di offrire maggiore trasparenza, sicurezza e accessibilità ai servizi finanziari, eliminando la necessità di intermediari centralizzati.

Il lending (cocnedere un prestito) e il borrowing (prendere a prestito) sono due servizi offerti dalla DeFi che consentono agli utenti di prestare e prendere in prestito risorse digitali in modo decentralizzato.

Il lending si riferisce al processo in cui un utente presta risorse digitali, come criptovalute, a un’altra persona o a un contratto intelligente, che le utilizzerà per generare interessi. Il prestatore riceve gli interessi in cambio del prestito e può recuperare le risorse in qualsiasi momento.

Il borrowing si riferisce invece al processo in cui un utente prende in prestito risorse digitali da un’altra persona o da un contratto intelligente. Il prestatore riceve interessi sul prestito e l’utente che ha preso in prestito le risorse deve restituirle entro un determinato periodo di tempo.

Entrambi questi servizi vengono spesso utilizzati per generare interessi sui propri investimenti o per ottenere liquidità in caso di necessità.

A differenza dei sistemi tradizionali, in cui gli utenti si rivolgono a intermediari centralizzati come banche o società di prestito, in DeFi questi servizi sono forniti da contratti intelligenti decentralizzati che consentono agli utenti di interagire in modo autonomo e senza intermediari.

APY (Annual Percentage Yield) è una misura del rendimento annuale effettivo su un investimento, che tiene conto della frequenza con cui gli interessi vengono composti. In altre parole, l’APY indica il tasso di interesse effettivo su un investimento, considerando anche la compounding degli interessi.

In generale, l’APY è utilizzato per confrontare i tassi di interesse offerti da diversi investimenti, come conti di deposito, certificati di deposito, conti correnti, prestiti e prestiti su piattaforme decentralizzate.

Nella DeFi, le APY sono utilizzate per indicare il rendimento atteso su un investimento in un determinato contratto intelligente o in un determinato protocollo DeFi. Ad esempio, un contratto intelligente di lending potrebbe offrire un’APY del 10%, il che significa che gli investitori possono aspettarsi di guadagnare il 10% di interessi sui loro prestiti all’anno.

Tuttavia, è importante notare che l’APY è solo una previsione e non garantisce un rendimento effettivo, poiché i rendimenti possono variare a causa di fattori quali la volatilità del mercato e la liquidità degli investimenti.

Benefici della blockchain per le aziende : come implementare la validazione dei blocchi nei processi aziendali

Utilizzando una rete decentralizzata di computer, la blockchain consente la creazione di registri immutabili e condivisi che possono essere utilizzati per una vasta gamma di applicazioni, dalle transazioni finanziarie alla gestione dei dati.

I benefici della blockchain per le aziende sono molti e diversi. In primo luogo, essa offre maggiore trasparenza e sicurezza, poiché i registri sono immutabili e condivisi tra tutti i partecipanti alla rete. Ciò significa che è possibile verificare facilmente la corretta registrazione di una transazione o di un dato, riducendo al contempo il rischio di frodi o errori.

Inoltre, la blockchain può migliorare l’efficienza dei processi aziendali, poiché consente di eliminare intermediari e di automatizzare molte attività. Ciò può ridurre i costi e aumentare la velocità delle transazioni, il che è particolarmente utile per le aziende che operano in settori altamente competitivi.

Per implementare la validazione dei blocchi nei processi aziendali, è possibile utilizzare una delle molte piattaforme blockchain disponibili, come Ethereum o Hyperledger. È anche possibile creare una propria piattaforma blockchain personalizzata, utilizzando una delle molte librerie open source disponibili. Una volta implementata la piattaforma, è possibile creare contratti intelligenti e automatizzare i processi aziendali.

In generale, la blockchain è una tecnologia estremamente versatile che può essere utilizzata per una vasta gamma di applicazioni aziendali. Offre maggiore trasparenza, sicurezza e efficienza, rendendo le aziende più competitive e più in grado di soddisfare le esigenze dei loro clienti

Riporto solo alcuni esempi

  1. Supply Chain Management: le aziende possono utilizzare la blockchain per tracciare la provenienza e il percorso dei beni lungo la catena di approvvigionamento, garantendo la trasparenza e la sicurezza dei dati. Ad esempio, Walmart ha implementato una soluzione basata su blockchain per tracciare la provenienza dei prodotti alimentari.
  2. Gestione dei contratti: la blockchain può essere utilizzata per creare e gestire contratti digitali in modo sicuro e affidabile. Ad esempio, la startup Clause ha sviluppato una piattaforma di contratti intelligenti basata su blockchain per la gestione dei contratti commerciali.
  3. Identità digitale: la blockchain può essere utilizzata per creare e gestire identità digitali univoche e sicure, come ad esempio la verifica dell’identità per l’accesso a servizi finanziari o per la partecipazione a votazioni elettroniche.
  4. Pagamenti: le aziende possono utilizzare la blockchain per creare sistemi di pagamento sicuri e decentralizzati, che non dipendono da intermediari terzi. Ad esempio, la criptovaluta Bitcoin è un esempio di soluzione di pagamento basata su blockchain.

Ma blockchain non è da vedere come una tecnologia disposta alla validazione dei processi aziendali locali, ma a mio avviso è estremamente importante nella validazione tra processi di diverse aziende, blockchain e smartcontract possono essere implementati come garante di attività che spesso si devono avvalere di un contratto fiduciario tra le parti. Il 2023 sarà l’anno dell’individuazione dei progetti che possano cambiare il paradigma nella relazione dei processi tra azinde?

Vedremo

Cosa è Solana : approfondimento

Solana è una piattaforma blockchain open source, progettata per fornire velocità e scalabilità senza compromettere la sicurezza. La sua architettura unica lo rende uno dei progetti blockchain più interessanti del momento per performance.

Solana è stata fondata nel 2013 da Anatoly Yakovenko. Inizialmente, il progetto si concentrava sulla creazione di un sistema di condivisione dei file peer-to-peer, ma nel corso degli anni si è evoluto in una piattaforma blockchain completa. Nel 2019, Solana ha lanciato la sua blockchain pubblica e da allora ha guadagnato una forte base di utenti e sviluppatori.

Architettura e funzionamento

Solana utilizza una combinazione di tecnologie per garantire velocità e scalabilità, tra cui il consensus PoS (Proof of Stake), il sistema di crittografia SHA-256 e il protocollo Tower BFT (Byzantine Fault Tolerant). Queste tecnologie lavorano insieme per creare una blockchain altamente efficiente e sicura.

La chain utilizza anche il concetto di “Proof of History” per cronometrare i blocchi in modo efficiente. Questo meccanismo di cronometraggio utilizza un oracolo che genera un timbro temporale per ogni blocco, che viene poi utilizzato per verificare la validità delle transazioni.

Il network Solana è anche altamente scalabile, grazie all’utilizzo di un sistema di sharding che divide il carico di lavoro tra diversi nodi. Questo rende possibile l’elaborazione di un elevato numero di transazioni al secondo.

Applicazioni e utilizzo

Solana è utilizzato per una vasta gamma di applicazioni, tra cui giochi, social media, finanza decentralizzata (DeFi) e applicazioni d’impresa. La piattaforma offre una API potente e facile da usare che permette agli sviluppatori di creare e implementare rapidamente nuove applicazioni.

Solana sta anche attirando l’attenzione dei player del mercato DeFi, che lo utilizzano per la creazione di prodotti finanziari decentralizzati, come prestiti e depositi, derivati e assicurazioni.

Inoltre, Solana sta collaborando con importanti aziende tecnologiche e finanziarie per sviluppare soluzioni blockchain enterprise-grade. Queste soluzioni sono progettate per aiutare le aziende a sfruttare i vantaggi della tecnologia blockchain per migliorare l’efficienza, la trasparenza e la sicurezza delle loro operazioni.

Token SOL e mining

Il token nativo di Solana è SOL, che serve come mezzo di scambio all’interno della piattaforma e viene utilizzato per compensare i validatori che partecipano al processo di consensus. I detentori di SOL possono partecipare al processo di consensus PoS diventando validatori e ricevendo compensi per la loro partecipazione.

Il mining su Solana è diverso da quello su molte altre blockchain. Invece di utilizzare la potenza di calcolo per risolvere i problemi complessi, i validatori depositano SOL come garanzia e partecipano al processo di consensus per validare le transazioni e i blocchi.

Ecco alcuni dei progetti più noti e importanti su Solana:

1. Serum: una piattaforma decentralizzata di scambio di asset che utilizza Solana come blockchain di base.

2. Mirror: una piattaforma di trading automatizzato di criptovalute che offre strumenti di trading algoritmico avanzati.

3. Raydium: una piattaforma decentralizzata di trading automatico di criptovalute che utilizza Solana come blockchain di base.

4. ProjectNEAR: una piattaforma blockchain per lo sviluppo di aplicazioni decentralizzate che utilizza Solana come base tecnologica.

5. Playment: una piattaforma di sviluppo di aplicazioni decentralizzate che utilizza Solana per la gestione dei dati e delle transazioni.

Questi sono solo alcuni dei progetti più importanti su Solana. La piattaforma sta attualmente attirando sempre più sviluppatori e imprese interessati a costruire su di essa, quindi è probabile che vedremo ancora più progetti interessanti emergere in futuro.

Solana non è una macchina EVM (Ethereum Virtual Machine). Solana utilizza una propria architettura basata sull’algoritmo di consensus Solana Proof-of-Stake (PoS) e una propria lingua di programmazione, Solana Assembly, per la creazione di contratti intelligenti. Tuttavia, Solana supporta anche lo sviluppo di dApps su Ethereum utilizzando il supporto per la rete Ethereum attraverso il bridge Ethereum-Solana. Ciò significa che gli sviluppatori possono utilizzare le loro conoscenze e competenze sulle dApps Ethereum sulla piattaforma Solana.

I costi attuali in termini di gas fee su Solana dipendono da diversi fattori, tra cui la congestione della rete, la quantità di transazioni in attesa e la domanda degli utilizzatori. Tuttavia, Solana è noto per avere tariffe di transazione molto basse rispetto ad altre piattaforme blockchain come Ethereum, grazie alla sua architettura ad alte prestazioni.

Per ottenere informazioni più precise sui costi attuali in termini di gas fee su Solana, si consiglia di consultare una piattaforma di monitoraggio blockchain come Solana Gas Station o Solana Explorer, dove è possibile visualizzare i prezzi in tempo reale per le transazioni sulla rete Solana.

CORSO SOLIDITY: l’uso delle variabili

Le variabili sono uno dei concetti di base in Solidity e vengono utilizzate per memorizzare i dati che verranno utilizzati all’interno di un contratto. Solidity supporta diversi tipi di variabili, tra cui interi (int), numeri a virgola mobile (float), booleani (bool) e stringhe (string). Ogni variabile deve essere dichiarata con un tipo di dati specifico e può essere definita come pubblica o privata. Oggi vedremo una parte importante nella dichiarazione delle variabili.

La dichiarazione di una variabile in Solidity è molto simile alla dichiarazione di una variabile in altri linguaggi di programmazione. Ecco un esempio di dichiarazione di una variabile intera:

pragma solidity ^0.8.0;

contract Example {
    uint age;
}

In questo esempio, abbiamo dichiarato una variabile intera chiamata “age”. La keyword “uint” indica che “age” è una variabile intera non firmata (unsigned integer).

Oltre ai tipi di dati base, Solidity supporta anche tipi di dati complessi come array e strutture. Ecco un esempio di dichiarazione di un array di interi:

pragma solidity ^0.8.0;

contract Example {
    uint[] ages;
}

In questo esempio, abbiamo dichiarato un array di interi chiamato “ages”. La keyword “uint[]” indica che “ages” è un array di variabili interne non firmate.

Oltre alla dichiarazione del tipo di dati, è possibile definire la visibilità di una variabile. Le variabili pubbliche possono essere accessibili da altri contratti o da un’interfaccia utente, mentre le variabili private sono accessibili solo all’interno del contratto in cui sono dichiarate. Ecco un esempio di dichiarazione di una variabile pubblica:

pragma solidity ^0.8.0;

contract Example {
    uint public age;
}

In questo esempio, abbiamo dichiarato una variabile intera chiamata “age” con visibilità pubblica. La keyword “public” indica che “age” è una variabile pubblica.

È importante notare che, una volta assegnato un valore a una variabile, non è possibile modificare il tipo di dati della variabila. Ad esempio, se si dichiarano una variabile intera, non sarà possibile modificare il tipo di dati in un numero a virgola mobile in un secondo momento.

Inoltre, le variabili in Solidity sono immutabili a meno che non vengano specificatamente dichiarate come mutabili. Per dichiarare una variabile mutabile, si utilizza la keyword “var” invece di “uint” o “bool” o altro. Ecco un esempio:

pragma solidity ^0.8.0;

contract Example {
    var age;
}

Le variabili mutabili possono essere modificate all’interno del contratto. Tuttavia, è importante utilizzare la massima cautela quando si utilizzano variabili mutabili, poiché possono essere modificate in modo imprevisto.

Inoltre, è possibile inizializzare una variabile durante la sua dichiarazione. Ecco un esempio:

pragma solidity ^0.8.0;

contract Example {
    uint age = 21;
}

In questo esempio, abbiamo inizializzato la variabile “age” con il valore 21 durante la sua dichiarazione.

È importante notare che, una volta assegnato un valore a una variabile, non è possibile modificare il tipo di dati della variabile. Ad esempio, se si dichiarano una variabile intera, non sarà possibile modificare il tipo di dati in un numero a virgola mobile in un secondo momento.

Le variabili sono un elemento fondamentale in Solidity e vengono utilizzate per memorizzare i dati che verranno utilizzati all’interno di un contratto. Solidity supporta diversi tipi di variabili, tra cui interi, numeri a virgola mobile, booleani e stringhe, e consente di definire la visibilità delle variabili come pubbliche o private. È importante scegliere il tipo di dati corretto per ogni variabile e utilizzare la massima cautela quando si utilizzano variabili mutabili.

Smart contracts: la prossima frontiera della contrattualistica digitale

Gli smart contracts rappresentano sicuramente una nuova frontiera nell’ambito della contrattualistica digitale. Infatti essendo contratti automatizzati, utilizzano la tecnologia blockchain per garantire la trasparenza, l’immutabilità e la sicurezza delle transazioni.

Un smart contract è composto da un insieme di regole e di condizioni predefinite, che vengono eseguite automaticamente una volta che i termini del contratto sono stati soddisfatti. Ad esempio, un contratto immobiliare potrebbe specificare che una volta che il venditore ha ricevuto il pagamento per un immobile, esso verrà automaticamente registrato a nome del compratore sulla blockchain.

La tecnologia blockchain, su cui si basano gli smart contract, è un registro digitale distribuito che consente di registrare e verificare transazioni senza la necessità di un intermediario affidabile. Ciò significa che i smart contract possono essere utilizzati per automatizzare molte attività che altrimenti richiederebbero l’intervento di un intermediario, come ad esempio la registrazione di proprietà, il pagamento di fatture, la negoziazione di contratti e così via.

Il software e le funzioni descritte negli smart contract hanno la capacità rendere i processi contrattuali più efficienti, trasparenti e sicuri. Essi possono anche aprire la strada a nuove opportunità di business, ad esempio consentendo ai privati di creare e negoziare contratti in modo autonomo, senza la necessità di intermediari.

Nonostante i vantaggi dei smart contract, ci sono anche alcune sfide da affrontare. Ad esempio, la tecnologia blockchain è ancora in fase di sviluppo e potrebbe richiedere ulteriori miglioramenti per garantire la scalabilità e la sicurezza necessarie per un utilizzo a livello globale. Inoltre, ci sono ancora questioni legali e normative da risolvere per garantire che i smart contract siano riconosciuti come validi e legalmente vincolanti.

In conclusione, i smart contract rappresentano una nuova frontiera nell’ambito della contrattualistica digitale che offre numerosi vantaggi in termini di trasparenza, sicurezza e automatizzazione dei processi contrattuali. Tuttavia, ci sono ancora sfide da superare per garantire che la tecnologia sia pronta per un utilizzo globale e per risolvere le questioni legali e normative.

I pro degli smart contract nella contrattualistica aziendale sono:

  1. Automatizzazione: Gli smart contract automatizzano la gestione dei contratti, eliminando la necessità di intermediari e riducendo i tempi di elaborazione.
  2. Trasparenza: La tecnologia blockchain utilizzata per la creazione degli smart contract garantisce la trasparenza delle transazioni, rendendo facile verificare la validità di un contratto.
  3. Sicurezza: Gli smart contract sono immutabili e protetti da crittografia, il che li rende più sicuri rispetto ai contratti tradizionali.
  4. Riduzione dei costi: Eliminando la necessità di intermediari, gli smart contract possono ridurre i costi legati alla gestione dei contratti.
  5. Opportunità di business: Gli smart contract possono aprire la strada a nuove opportunità di business, consentendo ai privati di creare e negoziare contratti in modo autonomo.

I contro degli smart contract nella contrattualistica aziendale sono:

  1. Complessità: La creazione e la gestione degli smart contract richiede competenze tecniche specifiche, il che può rendere difficile per alcune aziende adottarli.
  2. Limitazioni tecnologiche: La tecnologia blockchain è ancora in fase di sviluppo e potrebbe presentare limitazioni in termini di scalabilità e sicurezza.
  3. Questioni legali: Ci sono ancora questioni legali e normative da risolvere per garantire che gli smart contract siano riconosciuti come validi e legalmente vincolanti.
  4. Interoperabilità: La creazione di smart contract su più piattaforme blockchain differenti può rendere complesso l’interoperabilità tra diverse piattaforme.
  5. Adozione: L’adozione degli smart contract da parte delle aziende può essere rallentata dalla mancanza di consapevolezza e comprensione della tecnologia da parte degli stakeholder.

BlockChain e l’attacco al 51%

L’attacco al 51% è una minaccia alla sicurezza della blockchain, che si verifica quando un attaccante riesce a controllare la maggioranza della potenza di calcolo di una determinata rete blockchain. Con questo potere, l’attaccante può modificare la catena di blocchi a proprio piacimento, ad esempio confermando transazioni non valide o annullando quelle valide.

Il nome “attacco al 51%” deriva dal fatto che l’attaccante deve controllare almeno la maggioranza della potenza di calcolo della rete per essere in grado di eseguire questo tipo di attacco. Tuttavia, con l’aumento della difficoltà di estrazione e la centralizzazione del mining, la possibilità che un singolo pool minerario controlli la maggioranza della potenza di calcolo è diventata una possibilità sempre più reale.

Per prevenire gli attacchi al 51%, le reti blockchain utilizzano diverse tecniche di consenso, come il Proof of Work (PoW) e il Proof of Stake (PoS). Il PoW, utilizzato dalla maggior parte delle reti blockchain, richiede che gli utenti risolvano un problema complesso per confermare le transazioni e creare nuovi blocchi. Il PoS, invece, richiede agli utenti di “bloccare” una quantità di valuta per confermare le transazioni e creare nuovi blocchi.

Inoltre, alcune reti blockchain utilizzano un sistema di sicurezza basato su più firme, in cui le transazioni devono essere confermate da più di un utente per essere considerate valide.

In generale, gli attacchi al 51% sono considerati una minaccia importante per la sicurezza delle blockchain, ma le reti possono utilizzare diversi meccanismi di sicurezza per prevenirli. È importante per gli utenti seguire gli sviluppi e le best practice per la sicurezza delle proprie reti blockchain.

Il costo per portare a termine un attacco al 51% dipende da diversi fattori, come la dimensione della rete blockchain, la difficoltà di estrazione e il prezzo delle attrezzature di mining.

Per le reti blockchain più grandi e diffuse, come Bitcoin e Ethereum, il costo può essere molto elevato. In generale, l’attaccante dovrebbe controllare almeno la maggioranza della potenza di calcolo della rete per essere in grado di effettuare l’attacco, il che significa che dovrebbe possedere una quantità significativa di attrezzature di mining costose. Inoltre, l’attaccante dovrebbe essere in grado di sostenere i costi energetici per mantenere queste attrezzature in funzione.

Per le reti blockchain meno diffuse, il costo potrebbe essere inferiore, poiché la potenza di calcolo necessaria per controllare la maggioranza della rete potrebbe essere più bassa. Tuttavia, anche in questi casi, l’attaccante dovrebbe essere in grado di sostenere i costi per acquisire e mantenere le attrezzature di mining necessarie.

In generale, si può dire che l’attacco al 51% è un attacco costoso, e che gli attaccanti potrebbero non riuscire a recuperare i costi sostenuti per l’attacco stesso. Inoltre, alcune reti blockchain hanno meccanismi di difesa contro questo tipo di attacco, come le transazioni con più firme o la scelta di un algoritmo di consenso differente, rendendo l’attacco ancora più costoso.

Impara a creare contratti intelligenti su Ethereum con Solidity: una guida per principianti – INTRO

Da oggi inizieremo a creare una guida ogni MERCOLEDI’ di ogni settimana per portarvi ad apprendere come gestire e creare SmartContract e programmare su blockchain, tramite tutorial dedicati. Se vuoi rimanere aggiornato gratuitamente seguici.

Solidity è un linguaggio di programmazione utilizzato per creare contratti intelligenti sulla blockchain Ethereum. I contratti intelligenti sono programmi che vengono eseguiti sulla blockchain e possono gestire la proprietà, il denaro e altre risorse digitali in modo sicuro e decentralizzato.

Per iniziare a lavorare con Solidity, è necessario avere familiarità con i concetti di base della programmazione e della blockchain. È anche utile avere un ambiente di sviluppo integrato (IDE) come Remix, che fornisce un’interfaccia visuale per scrivere e testare i contratti.

La sintassi di Solidity è simile a quella di altri linguaggi di programmazione come JavaScript e C++. Include tipi di dati come interi, booleani e stringhe, nonché strutture di controllo come if/else e loop. Tuttavia, ci sono alcune differenze chiave da tenere a mente, come la gestione della memoria e le restrizioni della gas.

Per creare un contratto, si utilizza la parola chiave “contract” seguita dal nome del contratto. All’interno del contratto, si possono definire variabili e funzioni, che possono essere chiamate da altri contratti o da un’applicazione esterna.

pragma solidity ^0.8.0;

contract SimpleContract {
    uint public storedData;

    function set(uint x) public {
        storedData = x;
    }

    function get() public view returns (uint) {
        return storedData;
    }
}
Questo contratto è molto semplice e ha solo due funzioni: set e get. La funzione set accetta un intero x e lo memorizza nella variabile storedData. La funzione get restituisce il valore di storedData. La parola chiave public significa che entrambe le funzioni possono essere chiamate da chiunque e la parola chiave view significa che la funzione get non modifica lo stato del contratto.

Solidity è un linguaggio in continua evoluzione e ci sono molte risorse disponibili per imparare di più, tra cui documentazione ufficiale, tutorial e forum. Spero che questa introduzione ti abbia fornito un’idea di base delle funzionalità di Solidity e dell’utilizzo dei contratti intelligenti su Ethereum

Solidity è stato sviluppato dalla società svizzera Ethereum Foundation nel 2014, con l’obiettivo di creare un linguaggio di programmazione per la creazione di contratti intelligenti sulla blockchain Ethereum. Il fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha lavorato insieme ad altri sviluppatori per creare il linguaggio, che è stato presentato per la prima volta al pubblico nel 2014.

Il team di sviluppo ha lavorato per creare un linguaggio di programmazione facile da usare, ma potente, che potesse essere utilizzato per creare una vasta gamma di contratti intelligenti. Il linguaggio è stato progettato per essere simile a JavaScript e C++, in modo da essere accessibile a una vasta gamma di sviluppatori.

Il primo prototipo funzionante di Solidity è stato presentato nel giugno 2014, e la versione 0.1.0 è stata rilasciata nel agosto dello stesso anno. Da allora, il linguaggio è stato sviluppato e migliorato costantemente, con l’aggiunta di nuove funzionalità e la risoluzione di problemi di sicurezza.

Solidity è diventato uno dei linguaggi di programmazione più popolari per la creazione di contratti intelligenti sulla blockchain Ethereum, e viene utilizzato da molte aziende e progetti per creare applicazioni decentralizzate e contratti intelligenti.

La comunità di sviluppatori solidity è cresciuta rapidamente e ci sono molte risorse disponibili per imparare di più sul linguaggio, tra cui documentazione ufficiale, tutorial e forum. Oggi, solidity è considerato uno dei principali linguaggi di programmazione utilizzati nell’ecosistema blockchain.

e alcuni dei suoi principali concorrenti sono:

  • Vyper: un linguaggio di programmazione simile a Python, progettato per essere più sicuro e semplice da usare rispetto a Solidity.
  • Bamboo: un linguaggio di programmazione per contratti intelligenti basato su Rust, progettato per essere più veloce e scalabile rispetto a Solidity.
  • Simplicity: un linguaggio di programmazione funzionale progettato per la creazione di contratti intelligenti su blockchain, con una sintassi più semplice rispetto a Solidity.

Ci sono anche altri linguaggi come Chaincode (utilizzato in Hyperledger), Scilla (utilizzato in Zilliqa), e molte altre tecnologie emergenti, ognuno con le proprie caratteristiche e utilizzi specifici.

E’ importante notare che la maggior parte dei contratti intelligenti su blockchain sono scritti in Solidity, ma ci sono anche alcuni scritti in altri linguaggi di programmazione.

Nella prossimo articolo utilizzeremo REMIX https://remix.ethereum.org/ per poter far girare un semplicissimo codice per uno smart contract sulla blockchain di Ethereum

La sicurezza nella BlockChain: come garantire la validazione dei blocchi

La sicurezza è un aspetto cruciale della Blockchain, poiché garantisce che i dati immagazzinati sulla catena siano affidabili e immutabili. Una delle principali sfide per la sicurezza della blockchain è garantire la validità dei blocchi, ovvero assicurarsi che i dati immagazzinati sulla catena siano precisi e non alterati.

Uno dei modi in cui la BlockChain garantisce la validità dei blocchi è attraverso l’utilizzo di un sistema di Consensus. Il sistema di Consensus è un meccanismo che consente ai partecipanti alla rete di concordare sui dati presenti in un blocco e sull’ordine in cui essi devono essere scritti sulla catena.

Il sistema di consensus più comunemente utilizzato è quello chiamato Proof of Work (PoW), utilizzato dalla blockchain di Bitcoin. In questo sistema, i partecipanti alla rete competono per risolvere un problema computazionale complesso, noto come “mining”, per creare un nuovo blocco. Il primo partecipante a risolvere il problema è in grado di creare il nuovo blocco e riceve una ricompensa per il suo lavoro.

Altro sistema di consensus utilizzato è Proof of Stake (PoS) in cui i partecipanti alla rete, detti validatori, mettono in gioco la loro “posta” (stake) per validare un blocco. La posta è generalmente rappresentata da una quantità di criptovaluta detenuta dal validatore.

Un altro metodo utilizzato per garantire la validità dei blocchi è l’utilizzo di tecnologie crittografiche come la firma digitale. La firma digitale consente di verificare che un determinato blocco sia stato creato da un partecipante autorizzato alla rete e che i dati in esso contenuti non siano stati alterati.

Inoltre, molti sistemi blockchain utilizzano meccanismi di consenso decentralizzati per prevenire la manipolazione dei dati da parte di una singola entità o gruppo. Ciò consente ai partecipanti alla rete di verificare autonomamente la validità dei blocchi e di agire in caso di tentativi di frode.

In generale, la sicurezza della blockchain è un tema complesso che richiede una comprensione approfondita dei meccanismi di sicurezza utilizzati e dei rischi associati all’utilizzo di una determinata piattaforma. È importante che gli utenti e le aziende che utilizzano la blockchain prendano le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza dei propri dati e delle proprie transazioni.

Ci sono diverse misure di sicurezza che possono essere adottate per proteggere i dati sulla blockchain, tra cui la crittografia dei dati, la creazione di copie di backup e la limitazione degli accessi alle informazioni. Inoltre, è importante tenere sempre sotto controllo il proprio portafoglio digitale e utilizzare solo piattaforme e servizi di scambio di criptovalute affidabili e sicuri.

In generale, l’adozione della blockchain sta crescendo rapidamente in molte industrie e l’importanza della sicurezza dei dati sulla catena sta diventando sempre più evidente. È importante che gli utenti e le aziende continuino a investire in sicurezza e a monitorare costantemente i propri sistemi per garantire la sicurezza dei propri dati e delle proprie transazioni sulla blockchain.

Smart Contract , Token, e NFT nella Supply Chain Management: come la tecnologia cambierà la tracciabilità e l’efficienza

La Supply Chain Management (SCM) è un processo critico per la maggior parte delle aziende, poiché si occupa della gestione del flusso di beni e servizi dalla produzione alla consegna al cliente finale. Con l’aumento della competizione e della pressione sui costi, diventa sempre più importante per le aziende ottimizzare i loro processi SCM per migliorare l’efficienza e la tracciabilità.

La tecnologia degli smart contract offre una soluzione innovativa per migliorare l’efficienza e la tracciabilità della supply chain. Un smart contract è un contratto digitale automatizzato che utilizza la tecnologia blockchain per garantire la trasparenza, l’immutabilità e la sicurezza delle transazioni.

Gli smart contract possono essere utilizzati per automatizzare molte attività lungo la supply chain, come ad esempio la gestione degli ordini, la negoziazione dei prezzi, la tracciabilità dei beni e la gestione dei pagamenti. Ciò può aiutare a ridurre i tempi di elaborazione, aumentare l’efficienza e ridurre i costi.

Inoltre, la tecnologia blockchain utilizzata per gli smart contract consente di creare un registro digitale distribuito che consente di registrare e verificare transazioni senza la necessità di un intermediario affidabile. Ciò significa che gli smart contract possono essere utilizzati per creare una tracciabilità end-to-end dei beni lungo la supply chain, rendendo facile per le aziende monitorare la posizione e lo stato dei beni in qualsiasi momento.

Inoltre, gli smart contract possono essere utilizzati per creare un sistema di pagamento automatizzato che consente di gestire i pagamenti tra le varie parti lungo la supply chain in modo efficiente. Ciò può aiutare a ridurre i tempi di elaborazione dei pagamenti e aumentare la sicurezza delle transazioni.

Un ecosistema ben strutturato degli smart contract rappresenta una soluzione innovativa per migliorare l’efficienza e la tracciabilità della Supply Chain. Tuttavia Blockchain è un attore importante e sopratutto trasversale, che va oltre il concetto di API non open source (quindi non verificabili) e con database normalmente centralizzati. La chiave della sostenibilità dei processi di tracciabilità e rintracciabilità è individuabile in una complessa architettura informatica oggi rappresentata da infrastrutture distribuite, e certificate. I WMS (WareHouse Management System) sono parti della software suite aziendale che se connessi a sistemi Blockchain legittimano qualsiasi transazione di beni all’interno dell’area di magazzino condividendo il dato sulla rete globale e sul “server distribuito” gestito da blockchain.

Ma quale ruolo svolgeranno i token ?

I token sono unità di valore digitali create su una blockchain che possono rappresentare una varietà di asset, come ad esempio valuta, beni o azioni. Nel contesto dei smart contract e del supply chain management, i token possono svolgere diversi ruoli.

Uno dei ruoli principali dei token nella supply chain è quello di rappresentare i beni in transito. Ad esempio, un’azienda può creare un token per rappresentare un determinato prodotto e trasferirlo lungo la supply chain ad ogni passaggio, dalla produzione alla consegna al cliente finale. Ciò consente di creare una tracciabilità end-to-end dei beni e di monitorare la posizione e lo stato dei beni in qualsiasi momento.

Inoltre, i token possono essere utilizzati per gestire i pagamenti lungo la supply chain. Ad esempio, un’azienda può utilizzare un token come forma di pagamento per acquistare materie prime o per pagare i fornitori. Ciò può aiutare a ridurre i tempi di elaborazione dei pagamenti e aumentare la sicurezza delle transazioni.

Inoltre, i token possono essere utilizzati per creare incentivi lungo la supply chain per incoraggiare gli attori a raggiungere gli obiettivi desiderati. Ad esempio, un’azienda potrebbe creare un token che verrà distribuito ai fornitori che rispettano i termini di consegna, come forma di premio per il buon comportamento.

Infine, i token possono essere utilizzati per rappresentare azioni o partecipazioni in un’azienda. Ciò può consentire ai investitori di acquistare e vendere azioni in modo efficiente e trasparente, senza la necessità di intermediari.

In generale i token possono quindi essere utilizzati per rappresentare e trasferire asset digitali, creare incentivi, gestire pagamenti e rappresentare azioni aziendali. Tuttavia, è importante notare che l’utilizzo dei token può essere soggetto a regolamentazione e che potrebbero essere necessarie ulteriori valutazioni legali e normative prima di utilizzare i token in un’applicazione specifica.

In questo scenario anche gli NFT (non-fungible token) potrebbero avere un ruolo importante nell’utilizzo degli smart contract e del supply chain management.

Gli NFT sono una forma di token unica su una blockchain, che rappresentano un asset digitale unico, come ad esempio un’immagine, un video, un’opera d’arte o un audio. Gli NFT possono essere utilizzati per creare una tracciabilità e autenticità delle opere digitali, consentendo agli artisti e ai creatori di proteggere la loro proprietà intellettuale e creare un mercato per le loro opere.

In relazione alla supply chain management, gli NFT possono essere utilizzati per rappresentare beni unici, come ad esempio un’opera d’arte, un pezzo di gioielleria o un’automobile, e tracciarne la posizione e lo stato lungo la supply chain. Ciò può aiutare a garantire l’autenticità dei beni e a monitorare la loro posizione in qualsiasi momento.

Inoltre, gli NFT possono essere utilizzati per creare un mercato per i beni unici, consentendo agli acquirenti di acquistare e vendere i beni in modo trasparente e sicuro. Ciò può aiutare a creare nuove opportunità di business e aumentare la liquidità per i beni unici.

In generale, gli NFT possono quindi essere utilizzati per creare una tracciabilità e autenticità per beni unici, consentendo agli artisti e ai creatori di proteggere la loro proprietà intellettuale e creando un mercato per le loro opere. Tuttavia, è importante notare che l’utilizzo degli NFT può essere soggetto a regolamentazione e che potrebbero essere necessarie ulteriori valutazioni legali e normative prima di utilizzare gli NFT in un’applicazione specifica.

Token vs Coin: capire le differenze per investire in criptovalute

Il mondo delle criptovalute è in continua evoluzione e con l’aumento della popolarità delle valute digitali, sono nati molti nuovi progetti legati a token e coin. Ma quali sono le differenze tra questi due termini e quali sono i progetti più importanti legati ad essi?

Iniziamo dalle differenze: una Coin è una valuta digitale indipendente che può essere utilizzata per effettuare transazioni e scambi. Bitcoin, Ethereum e Litecoin sono alcuni esempi di Coin. Un Token, invece, è una rappresentazione digitale di un asset o di un’azione, utilizzato per accedere a determinati servizi o per partecipare a determinati progetti.

I progetti più importanti legati alle Coin sono sicuramente Bitcoin, Ethereum e Litecoin. Bitcoin è la prima criptovaluta al mondo ed è ancora la più popolare e la più importante. Ethereum è una piattaforma blockchain che consente lo sviluppo di contratti intelligenti e l’utilizzo di token ERC-20. Litecoin è una criptovaluta simile a Bitcoin ma con transazioni più veloci e commissioni più basse.

Per quanto riguarda i Token, i progetti più importanti sono quelli legati alla piattaforma Ethereum, come i token ERC-20. Questi token sono stati utilizzati per finanziare molti progetti innovativi, come ad esempio il progetto di gioco decentralizzato Axie Infinity e il protocollo di prestito decentralizzato Aave.

In realtà, entrambi i tipi di criptovalute hanno i loro vantaggi e svantaggi e offrono opportunità di investimento diverse. Chi vuole investire in criptovalute deve fare la propria ricerca e valutare attentamente i rischi e i potenziali guadagni prima di prendere una decisione. Di questo parleremo in un post futuro.

In sintesi, le criptovalute sono un’area in rapida evoluzione e sia i token che le coin offrono opportunità di investimento interessanti. Tuttavia, è importante comprendere le differenze tra questi due termini e valutare attentamente i rischi e i potenziali guadagni prima di prendere una decisione di investimento.

Un token ERC-20 è un tipo di token creato sulla piattaforma Ethereum. ERC sta per Ethereum Request for Comment ed è un protocollo standard utilizzato per creare token sulla blockchain di Ethereum. I token ERC-20 sono utilizzati per rappresentare un asset digitale, come ad esempio un bene, un’azione o un servizio, e possono essere utilizzati per accedere a determinati servizi o per partecipare a determinati progetti.

Il protocollo ERC-20 specifica un insieme di regole e di funzioni che un token deve rispettare per essere considerato un token ERC-20. Queste regole includono la gestione degli utenti, l’emissione e la gestione delle transazioni, nonché la gestione degli errori. Ciò significa che tutti i token ERC-20 seguono lo stesso standard di funzionamento e possono essere facilmente scambiati tra loro.

I token ERC-20 sono stati utilizzati per finanziare molti progetti innovativi attraverso l’utilizzo di Initial Coin Offering (ICO). Un’ICO è un’offerta iniziale di token in cui gli investitori possono acquistare token ERC-20 in cambio di valute tradizionali o di altre criptovalute.

In generale, i token ERC-20 sono un’importante parte del mondo delle criptovalute e offrono una vasta gamma di opportunità di investimento. Tuttavia, come con qualsiasi investimento, è importante fare la propria ricerca e valutare attentamente i rischi e i potenziali guadagni prima di prendere una decisione di investimento.

C’e’ da sapere che ogni giorno vengono listati nuovi token con diversi tipi di utilizzo, legati a servizi più disparati. A mio avviso il valore reale sottostante al token, oltre ai termini più espliciti dettati dalla tokenomics, è rappresentato dal valore dietro il progetto , servizio, o protocollo legato al Token. Dietro questi parametri si nasconde a mio avviso il reale valore nell’uso di blockchain, ed in questo il mondo delle applicazioni industriali potranno accelerare notevolmente la mass adoption della tecnolgia.

Fintech: i punti di attenzione per blockchain e bitcoin nel 2023

La tecnologia blockchain e le criptovalute come il bitcoin stanno diventando sempre più importanti nel settore fintech. Con l’adozione in aumento e la regolamentazione che diventa sempre più comune a livello globale, ci sono alcuni punti di attenzione da considerare per il 2023.

In primo luogo, l’adozione delle tecnologie blockchain e delle criptovalute dovrebbe continuare a crescere sia nel settore privato che pubblico. Ci si aspetta che sempre più aziende e governi utilizzeranno queste tecnologie per migliorare l’efficienza e la trasparenza dei loro processi.

In secondo luogo, la regolamentazione delle criptovalute e delle tecnologie blockchain diventerà sempre più comune a livello globale. Ciò significa che gli investitori e le aziende dovranno essere sempre più attenti alle normative e alle leggi relative a queste tecnologie.

La scalabilità delle tecnologie blockchain sarà una sfida importante da affrontare, soprattutto per le criptovalute come il bitcoin. Ciò significa che sarà importante trovare modi per rendere queste tecnologie in grado di gestire una maggiore quantità di transazioni. Le diverse soluzioni layer 1 e 2 sicuramente aumentano la possibilità di scalabilità maggiore, ma i protocolli aiuteranno alla espansione dei servizi in rete.

Si prevede che emergeranno nuovi utilizzi per le tecnologie blockchain e per le criptovalute come il bitcoin, come ad esempio la creazione di nuovi mercati finanziari decentralizzati. Questo potrebbe portare a nuovi modi per gli investitori di diversificare i loro portafogli e per le aziende di creare nuovi modelli di business.

Infine, si prevede che l’intelligenza artificiale e la blockchain si integreranno sempre di più in molti settori differenti, dalla finanza alla logistica alla sanità. Ciò significa che ci saranno sempre più opportunità per le aziende di utilizzare queste tecnologie per migliorare i loro prodotti e servizi e creare nuove soluzioni.

In sintesi, le tecnologie blockchain e le criptovalute come il bitcoin sono in continua evoluzione e si prevede che continueranno ad avere un impatto significativo nel settore fintech. Gli investitori e le aziende dovranno essere sempre più consapevoli dei cambiamenti normativi e delle opportunità di utilizzo delle tecnologie per rimanere competitivi.

Blockchain: la tecnologia che sta rivoluzionando il mondo delle attività commerciali

Blockchain è una tecnologia di registro distribuito che consente la creazione di un registro digitale immutabile e condiviso. Il primo e più noto utilizzo di blockchain è stato per la creazione di Bitcoin, una criptovaluta digitale, ma la tecnologia ha molti altri potenziali usi.

Una delle caratteristiche più importanti di blockchain è la sua decentralizzazione. Invece di avere un’autorità centrale che gestisce e controlla il registro, in blockchain ci sono molti nodi che mantengono copie del registro stesso. Questo rende il sistema più resistente ai tentativi di frode o di attacchi informatici, poiché per compromettere il registro sarebbe necessario compromettere la maggioranza dei nodi.

Inoltre, la tecnologia blockchain consente la creazione di smart contract, ovvero contratti digitali auto-esecutori che possono essere utilizzati per automatizzare molte attività commerciali. Ad esempio, un contratto intelligente può essere utilizzato per trasferire automaticamente denaro da un conto all’altro in base a determinate condizioni. Nei prossimi articoli del Blog andremo a sviluppare meglio l’applicabilità in ambito industriale degli Smart Contract.

Un’altra caratteristica importante di blockchain è la sua trasparenza. Tutti i nodi possono vedere tutte le transazioni che avvengono nella rete, il che rende il sistema trasparente e tracciabile. Ciò può essere utile per molte applicazioni, ad esempio per tracciare la provenienza di beni e garantirne l’autenticità.

Blockchain ha molti potenziali usi in diversi settori, tra cui finanza, logistica, votazioni elettroniche, identità digitale, proprietà intellettuale e molti altri. Ci sono già molte aziende che stanno sperimentando con la tecnologia blockchain per vedere come può essere utilizzata per migliorare i loro servizi e prodotti.

Tuttavia, ci sono anche alcune sfide da superare per rendere blockchain una tecnologia pienamente adottabile. Una delle sfide più grandi è la scalabilità, poiché al momento la maggior parte delle reti blockchain sono in grado di gestire solo un numero limitato di transazioni al secondo. Inoltre, ci sono ancora alcune questioni normative e di conformità da risolvere per assicurare che la tecnologia possa essere utilizzata in modo sicuro e legale.

Ad oggi blockchain è una tecnologia estremamente promettente che potrebbe cambiare il modo in cui le attività commerciali vengono condotte, sul mercato infatti si stanno affacciando nuove realtà imprenditoriali che spaziano dal mondo industriale alla finanza. Attualmente bisogna ancora vincere il challenge più importante , la mass adoption . Diversamente rispetto ad altre realtà tecnologiche passate si pensa che l’inserimento di massa delle soluzioni blockchain possa vedere una importante accelerazione dovuta ad un possibile impiego all’interno dei processi industriali innovativi e di interconnessione tra aziende.

Nei prossimi articoli, approfondiremo l’aspetto della relazione tra Processi industriali e blockchain.

Halving Bitcoin

Presto per parlare di rapporto Halving e valore ? forse no.

Prima di tutto analizziamo cosa è l’Halving e cosa accade subito dopo. Chi valida i blocchi di Bitcoin riceve una ricompensa di nuovi bitcoin generati dalla BlockChain. Tale ricompensa inizialmente era di 50 Bitcoin, somma che veniva ricevuta da coloro che validavano i blocchi (detti Miners), e ogni blocco veniva minato ogni 10 minuti circa.

L’halving è un processo interno alla Chain di bitcoin che avviene ogni 210.000 blocchi e dimezza i bitcoin consegnati ai miners. Mediamente l’halving si verifica ogni 4 anni . Quindi la creazione o l’estrazione dei nuovi bitcoin ogni 4 anni continua a diminuire rendendo sempre più rara la moneta.

Link per il countdown dell’Halving :Link CountDown Halving

Il primo halving è avvenuto a novembre 2012, più o meno 1.400 giorni dopo il lancio della blockchain di Bitcoin a gennaio del 2009. Il secondo avvenne nel luglio del 2016, circa 1.350 giorni dopo il primo, ed il terzo è avvenuto a maggio 2020, sempre circa 1.400 giorni dopo il secondo. Il prossimo è previsto attualmente per Marzo 27 Marzo 2024 con l’attuale potenza di calcolo in campo.

Perché è importante individuare le date dell’Halving? Dallo studio dell’andamento del prezzo si è notato che subito dopo il processo di dimezzzamento della ricompensa, si instaura un momento speculativo importante nel lungo termine, segnando una fase Bullish e a seguire Bearish. Infatti a causa della riduzione della messa in campo di ulteriori bitcoin si innesca un processo di acquisto dovuto alla possibile rivalutazione positiva del prezzo a causa della maggior scarsità nella creazione di nuovi bitcoin circolanti.

Quindi può aver senso parlare di halving ora? A mio avviso può essere interessante , se notiamo subito dopo il movimento speculativo legato alla scarsità continua di bitcoin, il prezzo di BTC inizia repentinamente a calare, segnano un anno circa di bear market (mercato in discesa costante dei prezzi) , subito dopo avviene una fase fisiologica di relativa lateralizzazione del prezzo, fino alla repentina risalita. E’ chiaro che queste relazioni nel cambio del prezzo nel lungo termine (parliamo di un ciclo di circa 4 anni) è assolutamente da prendere come un possibile segnale di ripresa, ma allo stato attuale tale principio non può essere verificato con maggior precisione, è interessante vedere se tale trend verrà innescato anche nel 2025 circa subito dopo la fase di accumulo successiva all’halving del 2024.

Certo è che negli ultimi halving si è notato un forte segnale di Bull Market, seguito da un mercato in Bear Market (quello che stiamo vivendo?). Attendiamo e vediamo.

Che succede a Solana?

Ho parlato tempo fa dell’importanza della presenza di contenuti di qualità nelle BlockChain. In questi giorni stiamo assistendo al fenomeno Solana, negli ultimi mesi SOL ha lasciato a terra gran parte del suo valore a causa del default di FTX e Alameida Research.

Solana è una chain attualmente in uso, che attende di essere rilanciata da progetti che possano godere di serietà. In questi giorni è spuntata BONK una progetto basato su un memetoken che molti propongono come il “salvatore di Solana”.

Infatti a supporto del +60% di SOL degli ultimi giorni potrebbe esserci l’eccitazione della community legata al lancio di BONK sbarcata sul mercato a fine dicembre con un iniziale + 4.400% e quindi in concomitanza del pump di Solana la chain ospitante.

A questo punto si prefigurano 2 scenari. Bonk è una bolla? Se esplodesse come tutte le bolle, per Solana si attende un immediato e repentino ritracciamento pesante . Oppure in Bonk c’è valore di contenuti? (mah!?!) Se si Solana ne trae giustamente beneficio a ruota dell’affermarsi del prodotto ospitato.

Ma perchè si compra Bonk? semplice , la DeFi in questo momento ora offre APR del 999% sull’asset, quindi la rincorsa all’acquisto genera entusiasmo su Bonk. Basta guardare lo screenshot postato come immagine per capire quale sia la portata dell’offerta di alcune piattaforme in termini di guadagno.

Ma Attenzione! Piattaforme DeFi come Orca non propongono solo Bonk con APR da pura follia, ma bensì tutto il comparto SOL.

Come già trattato in un post precedente ci si attende che lo scoppio delle bolle speculative possano agevolare l’inserimento di valore aggiunto alle BlockChain. Quindi direi che non tutte le bolle vengono per nuocere.


2022 Crypto Lesson Learned

Il 2022 verrà ricordato come l’anno degli eventi del mondo Crypto. Ma nonostante la crisi del rapporto con le monete FIAT e l’uso spregiudicato e fraudolento di piattaforme di investimento, alcuni segnali positivi si riescono comunque a ricavare dall’anno ormai quasi concluso.

IMG 1 – Fonte DEFILAMA

Stablecoin

Analizzando il mercato delle Stablecoin possiamo asserire con ragionevole matematica certezza che tali asset hanno comunque tenuto nonostante tutte le avversità dell’anno in corso.

Dal report annuale di THE BLOCK Research è evidente la crescita in materia di StableCoin con la relativa affermazione della dominance di USDT 47.93% (market Cap 66.2b$), USDC (market cap 43.8b$), e BUSD (market cap 17.18b$).

Ovviamente il Collasso di Terra/Luna a Maggio ha portato gravi ripercussioni alla Market Cap, l’unica stablecoin che nell’ultimo quarter ha cominciato a segnare un trend positivo è comunque USDT.

L’immagine sopra riportata IMG1 descrive (fonte DefiLama) come nonostante la crescita iniziale del Q1 su base annuale, si individua una inversione di trend a partire dal mese di maggio subito dopo il collasso di Terra/Luna .

Passata la bufera di Maggio ,il trend di marketcap delle Stable non è più rialzista , ma tende comunque nel valore aggregato a diminuire costantemente.

In ogni caso nonostante il mercato generale delle altre Coin , la capitalizzazione delle stablecoin ha tenuto rispetto al resto del mercato Crypto segnando una contrazione del 2.4% da 166.27b$ a 138.16b$



Interessante notare comunque che le transazioni generate da Stablecoin sia in continuo rialzo (flussi da e verso address su blockchain pubbliche).

Eventi 2022

MAGGIO’22 TERRA/LUNA Come accennato precedentemente a Maggio ’22 si verifica il primo evento straordinario che influenza negativamente il mondo Crypto durante il collasso del colosso Terra/Luna. L’evento che ha innescato il collasso è stato un repentino ritiro di TerraUSD dei fondi versati su Anchor passando da 14 miliardi a 3 miliardi, se pensiamo che poco prima di Maggio ’22 erano su Anchor erano depositati 14milardi dei 18miliardi circolanti, si fa presto a capire che il collasso era , con il senno di poi, annunciato. Il primo a dover rispondere dell’evento catastrofico è il Founder di Terra Do Kwon.

LUGLIO 3AC Three Arrow Capital è un Hedge Fund noto per la sua aggressività d’investimento sui mercati, nel periodo migliore gestiva più di 10Mld$ in asset, ma la svalutazione Crypto/Fiat ha portato ad una esposizione al pericolo talmente elevata che ha portato alla dichiarazione di fallimento del fondo.

NOVEMBRE FTX A novembre arriva la bufera sui CEX, infatti FTX il secondo marketplace in termini di Exchange collassa a seguito di un uso fraudolento dei fondi gestiti nei wallets , attualmente le indagini sull’ex CEO Sam Bankman-Fried (SBF) sono ancora in corso quindi qualsiasi analisi dell’accaduto è pressochè immaturo. In ogni caso tutti gli investitori che detenevano assets in custodia su FTX hanno visto azzerarsi dall’oggi al domani tutte le loro disponibilità.

Con la crisi totale della fiducia nei CEX (Exchange centralizzati) si è aperta la strada al predominio totale di Binance che attualemente detiene il 75% della dominance dei CEX , subito dopo c’e’ Coinbase a 9,2% e Kraken a 3,6%.

Quindi il 2022 si chiude con il crollo di alcuni BIG, ma sottolinerei che i BIG sono crollati con i soldi dei piccoli investitori…. nel prossimo articolo (che verrà pubblicato nella prima week del ’23 )andremo ad analizzare tutti i punti di possibile attenzione dell’anno 2023….

Metaverso e valore

Attualmente i mainstream parlano spesso di tematiche legate ai Metaversi spesso associando le tematiche ludiche a quello che è una tecnologia potenzialmente trasversale a tutti i campi applicativi.

Identificare nel Metaverso un mero aspetto di gioco può essere assolutamente limitante per il potenziale espresso dagli ecosistemi dei metaversi. Se solo torniamo in dietro con gli anni, e ci portiamo agli albori di Internet, possiamo ricordare che dalla gente comune la Rete veniva spesso confusa con un luogo dove leggere qualche informazione ed al massimo creare il proprio sito aziendale. Solo all’inizio alla fine degli anni 90 si iniziò seriamente a investire in tecnologia legata al mondo del WEB, e , come spesso accade nel mondo della tecnologia, c’è chi ha pensato di speculare su uno strumento che avrebbe cambiato radicalmente il mondo per come lo percepivamo.

E’ facile capire che ,valutando l’esperienza passata, e facendo tesoro degli insegnamenti , oggi non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare il concetto di Metaverso ,ed è importante capire che ora (mentre scrivo questo articolo) ci troviamo davanti ad una prateria estesa ed estremamente vergine, pronta ad ospitare tutte le idee realmente innovative con valore aggiunto che possano portare un valore reale al concetto di Metaverso, con la possibilità di beneficiarne tutti.

Abbiamo solo bisogno di espandere i nostri sensi (cit:Star Wars) e credere nelle capacità tecniche di coloro che esprimeranno la loro creatività in un sistema estremamente ricettivo e nuovo.

La sinergia tra Aziende e Metaversi potrà sicuramente portare vera innovazione ed in molti casi vere e proprie rivoluzioni tecnologiche.

In questo momento di crisi pesante del VALORE reale dietro il mondo della BlockChain, dove il fallimento (con frode) di FTX porterà ad un ulteriore scetticismo sul mondo dei progetti Crypto, risulta estremamente importante credere nel valore dei progetti e dei protocolli e portare valore vero. Ecco perchè a mio avviso un valore vero e tangibile è attualmente legato al mondo dei Metaversi, e tale valore darà grande slancio anche al valore intrinseco della cryprtovaluta.

Questo è il primo articolo di una serie dedicata al mondo dei Metaversi. Stay Tuned!

Let’s Start

Come di consueto ogni progetto in startup inizia con un’azione pubblica. E per CLAVUS.INFO è questo primo Articolo nel Blog. Clavus è un progetto ideato da alcuni mesi, e mentre scrivo in fase di realizzazione. Obiettivo è la divulgazione della cultura sulla BlockChain , e CLAVUS vuole rappresentare un piccolo tassello nell’immenso progetto con una visione a medio / lungo termine.

Quindi faccio un grandissimo in bocca al lupo a me rispondo con un Evviva il Lupo.

Partiamo