Archivi tag: 3ac

Cosa è Ethereum, chi l’ha creata La sua storia

Ethereum è una piattaforma blockchain open-source creata nel 2015 da Vitalik Buterin, un giovane sviluppatore di criptovalute canadese. Ethereum è stato progettato per consentire lo sviluppo di contratti intelligenti e decentralizzati, ovvero smart contract, che possono essere utilizzati per creare e negoziare una varietà di asset digitali.

Vitalik Buterin è stato introdotto al mondo delle criptovalute nel 2011 e ha iniziato a lavorare su Bitcoin come sviluppatore e scrittore. Tuttavia, ha presto riconosciuto i limiti di Bitcoin riguardo alla programmabilità e all’espansione delle sue funzionalità. Questo lo ha spinto a creare Ethereum, una piattaforma che avrebbe permesso la creazione di contratti intelligenti, token e dApps senza la necessità di intermediari centralizzati.

Ethereum ha introdotto la tecnologia blockchain alle applicazioni decentralizzate oltre a quelle finanziarie, aprendo la strada alla creazione di molte nuove tecnologie e opportunità di investimento. Ad esempio, Ethereum ha permesso la creazione di ERC-20 token, che rappresentano asset digitali come criptovalute, beni digitali, titoli e molto altro ancora.

Oltre a essere l’inventore di Ethereum, Buterin è anche un importante leader e influencer nella comunità blockchain. La sua visione e il suo contributo allo sviluppo di Ethereum hanno aiutato a plasmare la direzione e l’evoluzione della tecnologia blockchain. Buterin continua a lavorare attivamente con la comunità Ethereum per migliorare la piattaforma e per promuovere l’adozione della tecnologia blockchain in tutto il mondo.

In sintesi, Vitalik Buterin è un pioniere della tecnologia blockchain e una figura importante nella comunità blockchain. La sua invenzione di Ethereum ha aperto la strada a una vasta gamma di opportunità e possibilità all’interno della tecnologia blockchain.

La piattaforma Ethereum utilizza la sua propria valuta digitale, chiamata Ether (ETH), come mezzo per pagare le transazioni e le commissioni sulla rete. L’Ether è una criptovaluta decentralizzata che può essere scambiata su molte piattaforme di cambio di criptovalute.

Una delle caratteristiche distintive di Ethereum rispetto alle altre blockchain è la sua capacità di eseguire smart contract. I contratti intelligenti sono programmi automatizzati che eseguono le azioni previste una volta che i termini del contratto sono stati soddisfatti. Ciò consente di creare una vasta gamma di applicazioni decentralizzate, come ad esempio sistemi di voto, giochi decentralizzati e mercati peer-to-peer.

Ethereum 2.0 è un importante aggiornamento alla piattaforma Ethereum che mira a migliorare la scalabilità, la sicurezza e l’efficienza della rete. L’aggiornamento introduce un nuovo meccanismo di consenso, chiamato Proof of Stake (PoS), che consente ai nodi della rete di partecipare al processo di consenso utilizzando la loro stake (partecipazione) invece che il potere di calcolo. Ciò dovrebbe consentire alla rete di gestire un maggior numero di transazioni e di contratti intelligenti, aumentando la scalabilità e riducendo i costi

Approfondiamo i costi per ethereum?

I costi per Ethereum dipendono dal tipo di operazione che si vuole eseguire sulla rete. In generale, ci sono due tipi di costi associati all’utilizzo della piattaforma Ethereum: le commissioni di transazione e le commissioni di contratto.

  • Commissioni di transazione: le commissioni di transazione sono pagamenti in Ether (ETH) che devono essere effettuati per eseguire una transazione sulla rete Ethereum. Queste commissioni vengono utilizzate per compensare i miner che elaborano le transazioni e per mantenere la sicurezza della rete. Il costo delle commissioni di transazione varia in base alla congestione della rete e alla priorità della transazione.
  • Commissioni di contratto: le commissioni di contratto sono pagamenti in Ether (ETH) che devono essere effettuati per eseguire un’operazione su un contratto intelligente. Queste commissioni vengono utilizzate per compensare i miner che elaborano le operazioni dei contratti intelligenti e per mantenere la sicurezza della rete. Il costo delle commissioni di contratto varia in base alla complessità dell’operazione e alla congestione della rete.

Il costo effettivo delle commissioni dipende dalla congestione della rete e dal prezzo dell’Ether (ETH), poiché le commissioni sono pagate in Ether. In momenti di bassa congestione della rete, i costi potrebbero essere più bassi, mentre in momenti di alta congestione potrebbero essere più alti.

Gli utenti possono utilizzare servizi come https://ethgasstation.info/ per monitorare i costi attuali delle commissioni in Ethereum, e scegliere una commissione adeguata alla loro transazione, in base alla priorità e alla velocità di elaborazione desiderata.

La sicurezza nella BlockChain: come garantire la validazione dei blocchi

La sicurezza è un aspetto cruciale della Blockchain, poiché garantisce che i dati immagazzinati sulla catena siano affidabili e immutabili. Una delle principali sfide per la sicurezza della blockchain è garantire la validità dei blocchi, ovvero assicurarsi che i dati immagazzinati sulla catena siano precisi e non alterati.

Uno dei modi in cui la BlockChain garantisce la validità dei blocchi è attraverso l’utilizzo di un sistema di Consensus. Il sistema di Consensus è un meccanismo che consente ai partecipanti alla rete di concordare sui dati presenti in un blocco e sull’ordine in cui essi devono essere scritti sulla catena.

Il sistema di consensus più comunemente utilizzato è quello chiamato Proof of Work (PoW), utilizzato dalla blockchain di Bitcoin. In questo sistema, i partecipanti alla rete competono per risolvere un problema computazionale complesso, noto come “mining”, per creare un nuovo blocco. Il primo partecipante a risolvere il problema è in grado di creare il nuovo blocco e riceve una ricompensa per il suo lavoro.

Altro sistema di consensus utilizzato è Proof of Stake (PoS) in cui i partecipanti alla rete, detti validatori, mettono in gioco la loro “posta” (stake) per validare un blocco. La posta è generalmente rappresentata da una quantità di criptovaluta detenuta dal validatore.

Un altro metodo utilizzato per garantire la validità dei blocchi è l’utilizzo di tecnologie crittografiche come la firma digitale. La firma digitale consente di verificare che un determinato blocco sia stato creato da un partecipante autorizzato alla rete e che i dati in esso contenuti non siano stati alterati.

Inoltre, molti sistemi blockchain utilizzano meccanismi di consenso decentralizzati per prevenire la manipolazione dei dati da parte di una singola entità o gruppo. Ciò consente ai partecipanti alla rete di verificare autonomamente la validità dei blocchi e di agire in caso di tentativi di frode.

In generale, la sicurezza della blockchain è un tema complesso che richiede una comprensione approfondita dei meccanismi di sicurezza utilizzati e dei rischi associati all’utilizzo di una determinata piattaforma. È importante che gli utenti e le aziende che utilizzano la blockchain prendano le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza dei propri dati e delle proprie transazioni.

Ci sono diverse misure di sicurezza che possono essere adottate per proteggere i dati sulla blockchain, tra cui la crittografia dei dati, la creazione di copie di backup e la limitazione degli accessi alle informazioni. Inoltre, è importante tenere sempre sotto controllo il proprio portafoglio digitale e utilizzare solo piattaforme e servizi di scambio di criptovalute affidabili e sicuri.

In generale, l’adozione della blockchain sta crescendo rapidamente in molte industrie e l’importanza della sicurezza dei dati sulla catena sta diventando sempre più evidente. È importante che gli utenti e le aziende continuino a investire in sicurezza e a monitorare costantemente i propri sistemi per garantire la sicurezza dei propri dati e delle proprie transazioni sulla blockchain.

BOMBA DCG GENESIS GRAYSCALE?

L’anno 2022 è passato sotto il segno delle perdite pesanti causate dalle maxi frodi del comparto crypto, vedi il caso eclatante di FTX Alameda, ai crack finanziari molto pesanti dei gestori come BlockFi 3 Arrows Capital, oltre al fisiologico mercato Bearish.

Il 2023 cosa ci riserva? In questi giorni fa da padrona la notizia della possibile richiesta di fallimento di Genesis società del gruppo Digital Currency Group (DCG) ricorrendo al Chapter11.

Ma chi è Genesis? E’ la società controllata da DCG che fino a poco tempo fa era il gestore della piattaforma di Landing più importante sul mercato. Sul SITO DI GENESIS possiamo notare le svariate operatività gestite dalla società per clienti per lo più istituzionali o partner .

Da alcuni mesi Genesis è andata in pesante sofferenza principalmente a causa della continua svalutazione del mercato Crypto, successivamente gli eventi 3AC, FTX, BlockFi hanno portato la piattaforma a bloccare le attività di lending per incapacità economica di assolvere alle principali offerte di business , tra questi anche Gemini.

Da qui il susseguirsi di problemi di solidità economica, fino alla ovvia drastica riduzione del personale. Ma Genesis è legata a filo stretto alla sua controllante DCG la quale a sua volta ha contratto un debito a seguito di un prestito importante con lo stesso Genesis (come riportato nel grafico) che potrebbe essere richiesto in qualsiasi momento dal lender.

Ma DCG è esente da crash? Beh, prima di tutto anche DCG ha acquistato tempo fa una grossa fetta (il 10%) del GBTC trust gestito da Grayscale, quest’ultima a sua volta in difficoltà per i vari crack del 2022, forse si vedrà costretta alla liquidazione del 10% di DCG per poter far fronte ai prestiti ricevuti da Genesis,oppure sarà costretta a rivolgersi ai propri investitori per far fronte alle richieste possibili della controllata.

Ancora adesso non ci sono informazioni su Genesis Custody Limited (UK) la società che gestisce la Custody dei clienti Genesis. Staremo a vedere.

Se poi a questo scenario ,già complesso di suo , aggiungiamo che DCG ha partecipazioni in diverse società legate al mondo blockchain patrocinando diversi progetti innovativi (forse è questo il vero valore di DCG? ma difficile da gestire come cash flow immediato), è sicuro che la liquidità convertita in $ in capo a DCG attualmente potrebbe essere estremamente scarsa.

Al tutto si aggiungono due azioni preoccupanti:
– una indagine della SEC su DCG ;
– indagine FED su Genesis;
– causa Winkelwoss per la chiusura del lending Genesis e relativa richiesta danni;

Gli investitori in cryptovalute sperano vivamente che la questione si risolva con un filantropo che abbia voglia di investire in una nave che sta affondando rapidamente, gestendo questo complicato deadlock finanziario attraverso la sola iniezione di denaro fresco nelle casse di DCG (genesis io la darei già per spacciata).
Nel grafico abbiamo inserito un riassunto del giro DCG attualmente in corso.

2022 Crypto Lesson Learned

Il 2022 verrà ricordato come l’anno degli eventi del mondo Crypto. Ma nonostante la crisi del rapporto con le monete FIAT e l’uso spregiudicato e fraudolento di piattaforme di investimento, alcuni segnali positivi si riescono comunque a ricavare dall’anno ormai quasi concluso.

IMG 1 – Fonte DEFILAMA

Stablecoin

Analizzando il mercato delle Stablecoin possiamo asserire con ragionevole matematica certezza che tali asset hanno comunque tenuto nonostante tutte le avversità dell’anno in corso.

Dal report annuale di THE BLOCK Research è evidente la crescita in materia di StableCoin con la relativa affermazione della dominance di USDT 47.93% (market Cap 66.2b$), USDC (market cap 43.8b$), e BUSD (market cap 17.18b$).

Ovviamente il Collasso di Terra/Luna a Maggio ha portato gravi ripercussioni alla Market Cap, l’unica stablecoin che nell’ultimo quarter ha cominciato a segnare un trend positivo è comunque USDT.

L’immagine sopra riportata IMG1 descrive (fonte DefiLama) come nonostante la crescita iniziale del Q1 su base annuale, si individua una inversione di trend a partire dal mese di maggio subito dopo il collasso di Terra/Luna .

Passata la bufera di Maggio ,il trend di marketcap delle Stable non è più rialzista , ma tende comunque nel valore aggregato a diminuire costantemente.

In ogni caso nonostante il mercato generale delle altre Coin , la capitalizzazione delle stablecoin ha tenuto rispetto al resto del mercato Crypto segnando una contrazione del 2.4% da 166.27b$ a 138.16b$



Interessante notare comunque che le transazioni generate da Stablecoin sia in continuo rialzo (flussi da e verso address su blockchain pubbliche).

Eventi 2022

MAGGIO’22 TERRA/LUNA Come accennato precedentemente a Maggio ’22 si verifica il primo evento straordinario che influenza negativamente il mondo Crypto durante il collasso del colosso Terra/Luna. L’evento che ha innescato il collasso è stato un repentino ritiro di TerraUSD dei fondi versati su Anchor passando da 14 miliardi a 3 miliardi, se pensiamo che poco prima di Maggio ’22 erano su Anchor erano depositati 14milardi dei 18miliardi circolanti, si fa presto a capire che il collasso era , con il senno di poi, annunciato. Il primo a dover rispondere dell’evento catastrofico è il Founder di Terra Do Kwon.

LUGLIO 3AC Three Arrow Capital è un Hedge Fund noto per la sua aggressività d’investimento sui mercati, nel periodo migliore gestiva più di 10Mld$ in asset, ma la svalutazione Crypto/Fiat ha portato ad una esposizione al pericolo talmente elevata che ha portato alla dichiarazione di fallimento del fondo.

NOVEMBRE FTX A novembre arriva la bufera sui CEX, infatti FTX il secondo marketplace in termini di Exchange collassa a seguito di un uso fraudolento dei fondi gestiti nei wallets , attualmente le indagini sull’ex CEO Sam Bankman-Fried (SBF) sono ancora in corso quindi qualsiasi analisi dell’accaduto è pressochè immaturo. In ogni caso tutti gli investitori che detenevano assets in custodia su FTX hanno visto azzerarsi dall’oggi al domani tutte le loro disponibilità.

Con la crisi totale della fiducia nei CEX (Exchange centralizzati) si è aperta la strada al predominio totale di Binance che attualemente detiene il 75% della dominance dei CEX , subito dopo c’e’ Coinbase a 9,2% e Kraken a 3,6%.

Quindi il 2022 si chiude con il crollo di alcuni BIG, ma sottolinerei che i BIG sono crollati con i soldi dei piccoli investitori…. nel prossimo articolo (che verrà pubblicato nella prima week del ’23 )andremo ad analizzare tutti i punti di possibile attenzione dell’anno 2023….