Desidero informarvi riguardo a un nuovo programma pilota preoccupante lanciato la scorsa settimana da un consorzio di istituzioni finanziarie di rilievo, tra cui la Banca per gli Insediamenti Internazionali (BIS), l’Eurosystem, la Banca Centrale dei Paesi Bassi (De Nederlandsche Bank) e la Banca Centrale Tedesca (Deutsche Bundesbank). Questo programma prende il nome di “Progetto Atlas”.
Il Progetto Atlas rappresenta una prova di concetto finalizzata alla sorveglianza dei flussi internazionali di Bitcoin e di tutti i cripto-asset. L’obiettivo principale di questa iniziativa è quello di unire i dati provenienti dalle piattaforme di scambio di criptovalute con i dati on-chain, concentrandosi in particolare su Bitcoin, in un’unica piattaforma di analisi. Questa piattaforma è destinata ad essere utilizzata dalle autorità di regolamentazione e dalle banche centrali al fine di intensificare il monitoraggio delle attività legate alle criptovalute.
Il rapporto rilasciato afferma che le criptovalute richiedono una sorveglianza più attenta, motivata dalle crescenti preoccupazioni relative alla stabilità finanziaria. È degno di nota che, secondo le stime, fino al 70% dei volumi di trading segnalati dalle borse non regolamentate è considerato come “wash trading” (cioè transazioni create artificialmente per gonfiare i volumi).
Il Progetto Atlas prevede l’esecuzione di un nodo Bitcoin per la raccolta di dati on-chain, nonché la raccolta di dati dalle piattaforme di scambio al fine di collegare gli indirizzi a entità o individui specifici. Questo progetto va oltre, fornendo dettagliate procedure sulle modalità in cui si possono utilizzare dati on-chain e off-chain per identificare chi controlla determinati indirizzi.
“La prima fase consiste nel raggruppare gli indirizzi controllati dalla stessa entità mediante euristiche di clustering. La seconda fase si basa su questo raggruppamento, rappresentando i flussi tra entità che controllano più indirizzi in una rete di astrazione. La terza fase prevede il collegamento degli indirizzi alle entità di appartenenza mediante dati di attribuzione al fine di derivare flussi di capitale tra entità rilevanti.”
In termini più semplici, questo significa che possono utilizzare dati on-chain per monitorare le attività di individui, combinandoli con dati delle piattaforme di scambio.
Il Progetto Atlas rappresenta un passo significativo verso la creazione di una piattaforma di sorveglianza per banche centrali e autorità di regolamentazione. È interessante notare che il rapporto ha identificato come le “CoinJoin” potrebbero interferire con le capacità di sorveglianza del sistema.
Le “CoinJoin” rappresentano una tecnica che mescola molteplici transazioni Bitcoin da più persone in una singola transazione, rendendo difficile identificare chi possiede ciascuna moneta coinvolta. Questa tecnica garantisce maggiore privacy agli utenti di Bitcoin, interferendo con le analisi effettuate dalle aziende specializzate nella tracciabilità delle transazioni. Evidentemente, la BIS non guarda con favore a questa pratica.
È importante notare che le “CoinJoin” sono ora nel mirino dei regolatori. È probabile che a breve si cercherà di vietare questa pratica. Pertanto, coloro che desiderano utilizzare le “CoinJoin” potrebbero trovare conveniente farlo quanto prima.
Il Progetto Atlas potrebbe fornire alle autorità di regolamentazione una visione globale dei flussi di Bitcoin, delle entità coinvolte nelle transazioni e delle loro dimensioni e concentrazioni. Tale strumento consentirebbe ai responsabili delle politiche finanziarie e agli enti di sorveglianza di analizzare con maggiore precisione le operazioni svolte nei loro territori.
Il Progetto Atlas evidenzia il fatto che le autorità di regolamentazione stanno sviluppando una comprensione più approfondita di come funzionino le criptovalute e della trasparenza della loro rete. Questi enti stanno lavorando con determinazione per costruire i propri strumenti di sorveglianza.
Di conseguenza, non è mai stato così cruciale riflettere sulla privacy delle proprie attività legate alle criptovalute e per l’industria trovare costantemente soluzioni innovative per aumentare il livello di privacy, in un contesto in cui la sorveglianza finanziaria è in costante espansione.
Progetto Atlas: La Necessità di Sorvegliare le Criptovalute in Dettaglio
Il motivo per cui le criptovalute richiedono una sorveglianza più attenta è dovuto a una serie di preoccupazioni rilevanti per la stabilità finanziaria e la sicurezza internazionale. Tra queste preoccupazioni, troviamo il possibile utilizzo delle criptovalute nel finanziamento del terrorismo e nel riciclaggio di denaro. La natura pseudo-anonima e globale delle criptovalute offre agli attori malintenzionati la possibilità di nascondere le proprie transazioni, rendendo complesso il tracciamento delle attività sospette.
Inoltre, le criptovalute sono diventate sempre più popolari come veicolo per il trasferimento di fondi attraverso i confini internazionali, e questo ha sollevato la preoccupazione che possano essere utilizzate per eludere i controlli sui movimenti di capitale imposti da alcune giurisdizioni.
Wash Trading e i Rischi Associati
Il termine “wash trading” si riferisce alla pratica di creare artificialmente volumi di trading attraverso una serie di transazioni senza una reale corrispondenza di domanda e offerta. Questa tattica è utilizzata per gonfiare l’importanza di una determinata criptovaluta o per attirare investitori ingenui, facendo sembrare che ci sia una forte domanda. Questo comportamento è pericoloso poiché può portare a decisioni d’investimento basate su informazioni false o ingannevoli.
Il wash trading è una minaccia per l’integrità dei mercati delle criptovalute poiché può distorcere significativamente i dati relativi al volume e al prezzo, ostacolando il corretto funzionamento dei mercati.
Benefici del Progetto Atlas per le Autorità di Regolamentazione
Il Progetto Atlas offre una serie di vantaggi per le autorità di regolamentazione e le banche centrali. Ad esempio, consente una visione globale dei flussi di Bitcoin, identificando le entità coinvolte in queste transazioni e le dimensioni delle operazioni. Questo può essere di vitale importanza per le autorità finanziarie nella lotta contro le frodi, il riciclaggio di denaro e altre attività illegali.
Ad esempio, il Progetto Atlas potrebbe aiutare le autorità a individuare velocemente operazioni sospette, come il trasferimento di fondi tra entità non autorizzate o il finanziamento di attività illecite. Questa piattaforma potrebbe rivelarsi cruciale anche nella gestione dei rischi finanziari e nella valutazione dell’impatto delle criptovalute sul sistema finanziario globale.
CoinJoin e le Implicazioni per la Sorveglianza Finanziaria
Le “CoinJoin” rappresentano una tecnica di mescolamento delle transazioni Bitcoin che offrono una maggiore privacy agli utenti. Questo processo rende difficile tracciare chi possiede quali monete coinvolte nelle transazioni, creando una sfida per le aziende di sorveglianza finanziaria. Tuttavia, queste tecnologie di anonimizzazione possono anche essere utilizzate in modo fraudolento per nascondere attività illegali.
Le implicazioni delle “CoinJoin” per la sorveglianza finanziaria sono complesse. Mentre da un lato proteggono la privacy degli utenti legittimi, dall’altro potrebbero essere sfruttate da criminali per nascondere le proprie azioni. La sfida è trovare un equilibrio tra la privacy e la necessità di prevenire attività illegali.
Riflessione Finale sulla Privacy e la Sorveglianza Finanziaria
In un mondo in cui la sorveglianza finanziaria è in continua espansione, è fondamentale per gli utenti e l’industria delle criptovalute trovare un equilibrio tra la tutela della privacy individuale e la necessità di garantire la sicurezza e la trasparenza dei mercati finanziari. Gli sviluppi come il Progetto Atlas sottolineano l’importanza di innovare costantemente e sviluppare soluzioni che possano soddisfare le esigenze delle autorità di regolamentazione, senza compromettere eccessivamente la privacy dei singoli utenti. Il futuro della regolamentazione delle criptovalute richiederà una discussione attenta e ponderata per trovare soluzioni efficaci che soddisfino entrambi gli obiettivi.