Archivio mensile:febbraio 2023

Cosa è la DEFI?

La DeFi (Decentralized Finance) è un insieme di applicazioni finanziarie basate su tecnologie blockchain che permettono agli utenti di interagire con contratti intelligenti in modo autonomo e senza l’intervento di intermediari centralizzati. La DeFi include servizi come il lending, il borrowing, gli scambi decentralizzati e i contratti per la gestione di fondi. L’obiettivo principale della DeFi è quello di offrire maggiore trasparenza, sicurezza e accessibilità ai servizi finanziari, eliminando la necessità di intermediari centralizzati.

Il lending (cocnedere un prestito) e il borrowing (prendere a prestito) sono due servizi offerti dalla DeFi che consentono agli utenti di prestare e prendere in prestito risorse digitali in modo decentralizzato.

Il lending si riferisce al processo in cui un utente presta risorse digitali, come criptovalute, a un’altra persona o a un contratto intelligente, che le utilizzerà per generare interessi. Il prestatore riceve gli interessi in cambio del prestito e può recuperare le risorse in qualsiasi momento.

Il borrowing si riferisce invece al processo in cui un utente prende in prestito risorse digitali da un’altra persona o da un contratto intelligente. Il prestatore riceve interessi sul prestito e l’utente che ha preso in prestito le risorse deve restituirle entro un determinato periodo di tempo.

Entrambi questi servizi vengono spesso utilizzati per generare interessi sui propri investimenti o per ottenere liquidità in caso di necessità.

A differenza dei sistemi tradizionali, in cui gli utenti si rivolgono a intermediari centralizzati come banche o società di prestito, in DeFi questi servizi sono forniti da contratti intelligenti decentralizzati che consentono agli utenti di interagire in modo autonomo e senza intermediari.

APY (Annual Percentage Yield) è una misura del rendimento annuale effettivo su un investimento, che tiene conto della frequenza con cui gli interessi vengono composti. In altre parole, l’APY indica il tasso di interesse effettivo su un investimento, considerando anche la compounding degli interessi.

In generale, l’APY è utilizzato per confrontare i tassi di interesse offerti da diversi investimenti, come conti di deposito, certificati di deposito, conti correnti, prestiti e prestiti su piattaforme decentralizzate.

Nella DeFi, le APY sono utilizzate per indicare il rendimento atteso su un investimento in un determinato contratto intelligente o in un determinato protocollo DeFi. Ad esempio, un contratto intelligente di lending potrebbe offrire un’APY del 10%, il che significa che gli investitori possono aspettarsi di guadagnare il 10% di interessi sui loro prestiti all’anno.

Tuttavia, è importante notare che l’APY è solo una previsione e non garantisce un rendimento effettivo, poiché i rendimenti possono variare a causa di fattori quali la volatilità del mercato e la liquidità degli investimenti.

Benefici della blockchain per le aziende : come implementare la validazione dei blocchi nei processi aziendali

Utilizzando una rete decentralizzata di computer, la blockchain consente la creazione di registri immutabili e condivisi che possono essere utilizzati per una vasta gamma di applicazioni, dalle transazioni finanziarie alla gestione dei dati.

I benefici della blockchain per le aziende sono molti e diversi. In primo luogo, essa offre maggiore trasparenza e sicurezza, poiché i registri sono immutabili e condivisi tra tutti i partecipanti alla rete. Ciò significa che è possibile verificare facilmente la corretta registrazione di una transazione o di un dato, riducendo al contempo il rischio di frodi o errori.

Inoltre, la blockchain può migliorare l’efficienza dei processi aziendali, poiché consente di eliminare intermediari e di automatizzare molte attività. Ciò può ridurre i costi e aumentare la velocità delle transazioni, il che è particolarmente utile per le aziende che operano in settori altamente competitivi.

Per implementare la validazione dei blocchi nei processi aziendali, è possibile utilizzare una delle molte piattaforme blockchain disponibili, come Ethereum o Hyperledger. È anche possibile creare una propria piattaforma blockchain personalizzata, utilizzando una delle molte librerie open source disponibili. Una volta implementata la piattaforma, è possibile creare contratti intelligenti e automatizzare i processi aziendali.

In generale, la blockchain è una tecnologia estremamente versatile che può essere utilizzata per una vasta gamma di applicazioni aziendali. Offre maggiore trasparenza, sicurezza e efficienza, rendendo le aziende più competitive e più in grado di soddisfare le esigenze dei loro clienti

Riporto solo alcuni esempi

  1. Supply Chain Management: le aziende possono utilizzare la blockchain per tracciare la provenienza e il percorso dei beni lungo la catena di approvvigionamento, garantendo la trasparenza e la sicurezza dei dati. Ad esempio, Walmart ha implementato una soluzione basata su blockchain per tracciare la provenienza dei prodotti alimentari.
  2. Gestione dei contratti: la blockchain può essere utilizzata per creare e gestire contratti digitali in modo sicuro e affidabile. Ad esempio, la startup Clause ha sviluppato una piattaforma di contratti intelligenti basata su blockchain per la gestione dei contratti commerciali.
  3. Identità digitale: la blockchain può essere utilizzata per creare e gestire identità digitali univoche e sicure, come ad esempio la verifica dell’identità per l’accesso a servizi finanziari o per la partecipazione a votazioni elettroniche.
  4. Pagamenti: le aziende possono utilizzare la blockchain per creare sistemi di pagamento sicuri e decentralizzati, che non dipendono da intermediari terzi. Ad esempio, la criptovaluta Bitcoin è un esempio di soluzione di pagamento basata su blockchain.

Ma blockchain non è da vedere come una tecnologia disposta alla validazione dei processi aziendali locali, ma a mio avviso è estremamente importante nella validazione tra processi di diverse aziende, blockchain e smartcontract possono essere implementati come garante di attività che spesso si devono avvalere di un contratto fiduciario tra le parti. Il 2023 sarà l’anno dell’individuazione dei progetti che possano cambiare il paradigma nella relazione dei processi tra azinde?

Vedremo

Cosa è Solana : approfondimento

Solana è una piattaforma blockchain open source, progettata per fornire velocità e scalabilità senza compromettere la sicurezza. La sua architettura unica lo rende uno dei progetti blockchain più interessanti del momento per performance.

Solana è stata fondata nel 2013 da Anatoly Yakovenko. Inizialmente, il progetto si concentrava sulla creazione di un sistema di condivisione dei file peer-to-peer, ma nel corso degli anni si è evoluto in una piattaforma blockchain completa. Nel 2019, Solana ha lanciato la sua blockchain pubblica e da allora ha guadagnato una forte base di utenti e sviluppatori.

Architettura e funzionamento

Solana utilizza una combinazione di tecnologie per garantire velocità e scalabilità, tra cui il consensus PoS (Proof of Stake), il sistema di crittografia SHA-256 e il protocollo Tower BFT (Byzantine Fault Tolerant). Queste tecnologie lavorano insieme per creare una blockchain altamente efficiente e sicura.

La chain utilizza anche il concetto di “Proof of History” per cronometrare i blocchi in modo efficiente. Questo meccanismo di cronometraggio utilizza un oracolo che genera un timbro temporale per ogni blocco, che viene poi utilizzato per verificare la validità delle transazioni.

Il network Solana è anche altamente scalabile, grazie all’utilizzo di un sistema di sharding che divide il carico di lavoro tra diversi nodi. Questo rende possibile l’elaborazione di un elevato numero di transazioni al secondo.

Applicazioni e utilizzo

Solana è utilizzato per una vasta gamma di applicazioni, tra cui giochi, social media, finanza decentralizzata (DeFi) e applicazioni d’impresa. La piattaforma offre una API potente e facile da usare che permette agli sviluppatori di creare e implementare rapidamente nuove applicazioni.

Solana sta anche attirando l’attenzione dei player del mercato DeFi, che lo utilizzano per la creazione di prodotti finanziari decentralizzati, come prestiti e depositi, derivati e assicurazioni.

Inoltre, Solana sta collaborando con importanti aziende tecnologiche e finanziarie per sviluppare soluzioni blockchain enterprise-grade. Queste soluzioni sono progettate per aiutare le aziende a sfruttare i vantaggi della tecnologia blockchain per migliorare l’efficienza, la trasparenza e la sicurezza delle loro operazioni.

Token SOL e mining

Il token nativo di Solana è SOL, che serve come mezzo di scambio all’interno della piattaforma e viene utilizzato per compensare i validatori che partecipano al processo di consensus. I detentori di SOL possono partecipare al processo di consensus PoS diventando validatori e ricevendo compensi per la loro partecipazione.

Il mining su Solana è diverso da quello su molte altre blockchain. Invece di utilizzare la potenza di calcolo per risolvere i problemi complessi, i validatori depositano SOL come garanzia e partecipano al processo di consensus per validare le transazioni e i blocchi.

Ecco alcuni dei progetti più noti e importanti su Solana:

1. Serum: una piattaforma decentralizzata di scambio di asset che utilizza Solana come blockchain di base.

2. Mirror: una piattaforma di trading automatizzato di criptovalute che offre strumenti di trading algoritmico avanzati.

3. Raydium: una piattaforma decentralizzata di trading automatico di criptovalute che utilizza Solana come blockchain di base.

4. ProjectNEAR: una piattaforma blockchain per lo sviluppo di aplicazioni decentralizzate che utilizza Solana come base tecnologica.

5. Playment: una piattaforma di sviluppo di aplicazioni decentralizzate che utilizza Solana per la gestione dei dati e delle transazioni.

Questi sono solo alcuni dei progetti più importanti su Solana. La piattaforma sta attualmente attirando sempre più sviluppatori e imprese interessati a costruire su di essa, quindi è probabile che vedremo ancora più progetti interessanti emergere in futuro.

Solana non è una macchina EVM (Ethereum Virtual Machine). Solana utilizza una propria architettura basata sull’algoritmo di consensus Solana Proof-of-Stake (PoS) e una propria lingua di programmazione, Solana Assembly, per la creazione di contratti intelligenti. Tuttavia, Solana supporta anche lo sviluppo di dApps su Ethereum utilizzando il supporto per la rete Ethereum attraverso il bridge Ethereum-Solana. Ciò significa che gli sviluppatori possono utilizzare le loro conoscenze e competenze sulle dApps Ethereum sulla piattaforma Solana.

I costi attuali in termini di gas fee su Solana dipendono da diversi fattori, tra cui la congestione della rete, la quantità di transazioni in attesa e la domanda degli utilizzatori. Tuttavia, Solana è noto per avere tariffe di transazione molto basse rispetto ad altre piattaforme blockchain come Ethereum, grazie alla sua architettura ad alte prestazioni.

Per ottenere informazioni più precise sui costi attuali in termini di gas fee su Solana, si consiglia di consultare una piattaforma di monitoraggio blockchain come Solana Gas Station o Solana Explorer, dove è possibile visualizzare i prezzi in tempo reale per le transazioni sulla rete Solana.

CORSO SOLIDITY: l’uso delle variabili

Le variabili sono uno dei concetti di base in Solidity e vengono utilizzate per memorizzare i dati che verranno utilizzati all’interno di un contratto. Solidity supporta diversi tipi di variabili, tra cui interi (int), numeri a virgola mobile (float), booleani (bool) e stringhe (string). Ogni variabile deve essere dichiarata con un tipo di dati specifico e può essere definita come pubblica o privata. Oggi vedremo una parte importante nella dichiarazione delle variabili.

La dichiarazione di una variabile in Solidity è molto simile alla dichiarazione di una variabile in altri linguaggi di programmazione. Ecco un esempio di dichiarazione di una variabile intera:

pragma solidity ^0.8.0;

contract Example {
    uint age;
}

In questo esempio, abbiamo dichiarato una variabile intera chiamata “age”. La keyword “uint” indica che “age” è una variabile intera non firmata (unsigned integer).

Oltre ai tipi di dati base, Solidity supporta anche tipi di dati complessi come array e strutture. Ecco un esempio di dichiarazione di un array di interi:

pragma solidity ^0.8.0;

contract Example {
    uint[] ages;
}

In questo esempio, abbiamo dichiarato un array di interi chiamato “ages”. La keyword “uint[]” indica che “ages” è un array di variabili interne non firmate.

Oltre alla dichiarazione del tipo di dati, è possibile definire la visibilità di una variabile. Le variabili pubbliche possono essere accessibili da altri contratti o da un’interfaccia utente, mentre le variabili private sono accessibili solo all’interno del contratto in cui sono dichiarate. Ecco un esempio di dichiarazione di una variabile pubblica:

pragma solidity ^0.8.0;

contract Example {
    uint public age;
}

In questo esempio, abbiamo dichiarato una variabile intera chiamata “age” con visibilità pubblica. La keyword “public” indica che “age” è una variabile pubblica.

È importante notare che, una volta assegnato un valore a una variabile, non è possibile modificare il tipo di dati della variabila. Ad esempio, se si dichiarano una variabile intera, non sarà possibile modificare il tipo di dati in un numero a virgola mobile in un secondo momento.

Inoltre, le variabili in Solidity sono immutabili a meno che non vengano specificatamente dichiarate come mutabili. Per dichiarare una variabile mutabile, si utilizza la keyword “var” invece di “uint” o “bool” o altro. Ecco un esempio:

pragma solidity ^0.8.0;

contract Example {
    var age;
}

Le variabili mutabili possono essere modificate all’interno del contratto. Tuttavia, è importante utilizzare la massima cautela quando si utilizzano variabili mutabili, poiché possono essere modificate in modo imprevisto.

Inoltre, è possibile inizializzare una variabile durante la sua dichiarazione. Ecco un esempio:

pragma solidity ^0.8.0;

contract Example {
    uint age = 21;
}

In questo esempio, abbiamo inizializzato la variabile “age” con il valore 21 durante la sua dichiarazione.

È importante notare che, una volta assegnato un valore a una variabile, non è possibile modificare il tipo di dati della variabile. Ad esempio, se si dichiarano una variabile intera, non sarà possibile modificare il tipo di dati in un numero a virgola mobile in un secondo momento.

Le variabili sono un elemento fondamentale in Solidity e vengono utilizzate per memorizzare i dati che verranno utilizzati all’interno di un contratto. Solidity supporta diversi tipi di variabili, tra cui interi, numeri a virgola mobile, booleani e stringhe, e consente di definire la visibilità delle variabili come pubbliche o private. È importante scegliere il tipo di dati corretto per ogni variabile e utilizzare la massima cautela quando si utilizzano variabili mutabili.

Smart contracts: la prossima frontiera della contrattualistica digitale

Gli smart contracts rappresentano sicuramente una nuova frontiera nell’ambito della contrattualistica digitale. Infatti essendo contratti automatizzati, utilizzano la tecnologia blockchain per garantire la trasparenza, l’immutabilità e la sicurezza delle transazioni.

Un smart contract è composto da un insieme di regole e di condizioni predefinite, che vengono eseguite automaticamente una volta che i termini del contratto sono stati soddisfatti. Ad esempio, un contratto immobiliare potrebbe specificare che una volta che il venditore ha ricevuto il pagamento per un immobile, esso verrà automaticamente registrato a nome del compratore sulla blockchain.

La tecnologia blockchain, su cui si basano gli smart contract, è un registro digitale distribuito che consente di registrare e verificare transazioni senza la necessità di un intermediario affidabile. Ciò significa che i smart contract possono essere utilizzati per automatizzare molte attività che altrimenti richiederebbero l’intervento di un intermediario, come ad esempio la registrazione di proprietà, il pagamento di fatture, la negoziazione di contratti e così via.

Il software e le funzioni descritte negli smart contract hanno la capacità rendere i processi contrattuali più efficienti, trasparenti e sicuri. Essi possono anche aprire la strada a nuove opportunità di business, ad esempio consentendo ai privati di creare e negoziare contratti in modo autonomo, senza la necessità di intermediari.

Nonostante i vantaggi dei smart contract, ci sono anche alcune sfide da affrontare. Ad esempio, la tecnologia blockchain è ancora in fase di sviluppo e potrebbe richiedere ulteriori miglioramenti per garantire la scalabilità e la sicurezza necessarie per un utilizzo a livello globale. Inoltre, ci sono ancora questioni legali e normative da risolvere per garantire che i smart contract siano riconosciuti come validi e legalmente vincolanti.

In conclusione, i smart contract rappresentano una nuova frontiera nell’ambito della contrattualistica digitale che offre numerosi vantaggi in termini di trasparenza, sicurezza e automatizzazione dei processi contrattuali. Tuttavia, ci sono ancora sfide da superare per garantire che la tecnologia sia pronta per un utilizzo globale e per risolvere le questioni legali e normative.

I pro degli smart contract nella contrattualistica aziendale sono:

  1. Automatizzazione: Gli smart contract automatizzano la gestione dei contratti, eliminando la necessità di intermediari e riducendo i tempi di elaborazione.
  2. Trasparenza: La tecnologia blockchain utilizzata per la creazione degli smart contract garantisce la trasparenza delle transazioni, rendendo facile verificare la validità di un contratto.
  3. Sicurezza: Gli smart contract sono immutabili e protetti da crittografia, il che li rende più sicuri rispetto ai contratti tradizionali.
  4. Riduzione dei costi: Eliminando la necessità di intermediari, gli smart contract possono ridurre i costi legati alla gestione dei contratti.
  5. Opportunità di business: Gli smart contract possono aprire la strada a nuove opportunità di business, consentendo ai privati di creare e negoziare contratti in modo autonomo.

I contro degli smart contract nella contrattualistica aziendale sono:

  1. Complessità: La creazione e la gestione degli smart contract richiede competenze tecniche specifiche, il che può rendere difficile per alcune aziende adottarli.
  2. Limitazioni tecnologiche: La tecnologia blockchain è ancora in fase di sviluppo e potrebbe presentare limitazioni in termini di scalabilità e sicurezza.
  3. Questioni legali: Ci sono ancora questioni legali e normative da risolvere per garantire che gli smart contract siano riconosciuti come validi e legalmente vincolanti.
  4. Interoperabilità: La creazione di smart contract su più piattaforme blockchain differenti può rendere complesso l’interoperabilità tra diverse piattaforme.
  5. Adozione: L’adozione degli smart contract da parte delle aziende può essere rallentata dalla mancanza di consapevolezza e comprensione della tecnologia da parte degli stakeholder.

BlockChain e l’attacco al 51%

L’attacco al 51% è una minaccia alla sicurezza della blockchain, che si verifica quando un attaccante riesce a controllare la maggioranza della potenza di calcolo di una determinata rete blockchain. Con questo potere, l’attaccante può modificare la catena di blocchi a proprio piacimento, ad esempio confermando transazioni non valide o annullando quelle valide.

Il nome “attacco al 51%” deriva dal fatto che l’attaccante deve controllare almeno la maggioranza della potenza di calcolo della rete per essere in grado di eseguire questo tipo di attacco. Tuttavia, con l’aumento della difficoltà di estrazione e la centralizzazione del mining, la possibilità che un singolo pool minerario controlli la maggioranza della potenza di calcolo è diventata una possibilità sempre più reale.

Per prevenire gli attacchi al 51%, le reti blockchain utilizzano diverse tecniche di consenso, come il Proof of Work (PoW) e il Proof of Stake (PoS). Il PoW, utilizzato dalla maggior parte delle reti blockchain, richiede che gli utenti risolvano un problema complesso per confermare le transazioni e creare nuovi blocchi. Il PoS, invece, richiede agli utenti di “bloccare” una quantità di valuta per confermare le transazioni e creare nuovi blocchi.

Inoltre, alcune reti blockchain utilizzano un sistema di sicurezza basato su più firme, in cui le transazioni devono essere confermate da più di un utente per essere considerate valide.

In generale, gli attacchi al 51% sono considerati una minaccia importante per la sicurezza delle blockchain, ma le reti possono utilizzare diversi meccanismi di sicurezza per prevenirli. È importante per gli utenti seguire gli sviluppi e le best practice per la sicurezza delle proprie reti blockchain.

Il costo per portare a termine un attacco al 51% dipende da diversi fattori, come la dimensione della rete blockchain, la difficoltà di estrazione e il prezzo delle attrezzature di mining.

Per le reti blockchain più grandi e diffuse, come Bitcoin e Ethereum, il costo può essere molto elevato. In generale, l’attaccante dovrebbe controllare almeno la maggioranza della potenza di calcolo della rete per essere in grado di effettuare l’attacco, il che significa che dovrebbe possedere una quantità significativa di attrezzature di mining costose. Inoltre, l’attaccante dovrebbe essere in grado di sostenere i costi energetici per mantenere queste attrezzature in funzione.

Per le reti blockchain meno diffuse, il costo potrebbe essere inferiore, poiché la potenza di calcolo necessaria per controllare la maggioranza della rete potrebbe essere più bassa. Tuttavia, anche in questi casi, l’attaccante dovrebbe essere in grado di sostenere i costi per acquisire e mantenere le attrezzature di mining necessarie.

In generale, si può dire che l’attacco al 51% è un attacco costoso, e che gli attaccanti potrebbero non riuscire a recuperare i costi sostenuti per l’attacco stesso. Inoltre, alcune reti blockchain hanno meccanismi di difesa contro questo tipo di attacco, come le transazioni con più firme o la scelta di un algoritmo di consenso differente, rendendo l’attacco ancora più costoso.

Impara a creare contratti intelligenti su Ethereum con Solidity: una guida per principianti – INTRO

Da oggi inizieremo a creare una guida ogni MERCOLEDI’ di ogni settimana per portarvi ad apprendere come gestire e creare SmartContract e programmare su blockchain, tramite tutorial dedicati. Se vuoi rimanere aggiornato gratuitamente seguici.

Solidity è un linguaggio di programmazione utilizzato per creare contratti intelligenti sulla blockchain Ethereum. I contratti intelligenti sono programmi che vengono eseguiti sulla blockchain e possono gestire la proprietà, il denaro e altre risorse digitali in modo sicuro e decentralizzato.

Per iniziare a lavorare con Solidity, è necessario avere familiarità con i concetti di base della programmazione e della blockchain. È anche utile avere un ambiente di sviluppo integrato (IDE) come Remix, che fornisce un’interfaccia visuale per scrivere e testare i contratti.

La sintassi di Solidity è simile a quella di altri linguaggi di programmazione come JavaScript e C++. Include tipi di dati come interi, booleani e stringhe, nonché strutture di controllo come if/else e loop. Tuttavia, ci sono alcune differenze chiave da tenere a mente, come la gestione della memoria e le restrizioni della gas.

Per creare un contratto, si utilizza la parola chiave “contract” seguita dal nome del contratto. All’interno del contratto, si possono definire variabili e funzioni, che possono essere chiamate da altri contratti o da un’applicazione esterna.

pragma solidity ^0.8.0;

contract SimpleContract {
    uint public storedData;

    function set(uint x) public {
        storedData = x;
    }

    function get() public view returns (uint) {
        return storedData;
    }
}
Questo contratto è molto semplice e ha solo due funzioni: set e get. La funzione set accetta un intero x e lo memorizza nella variabile storedData. La funzione get restituisce il valore di storedData. La parola chiave public significa che entrambe le funzioni possono essere chiamate da chiunque e la parola chiave view significa che la funzione get non modifica lo stato del contratto.

Solidity è un linguaggio in continua evoluzione e ci sono molte risorse disponibili per imparare di più, tra cui documentazione ufficiale, tutorial e forum. Spero che questa introduzione ti abbia fornito un’idea di base delle funzionalità di Solidity e dell’utilizzo dei contratti intelligenti su Ethereum

Solidity è stato sviluppato dalla società svizzera Ethereum Foundation nel 2014, con l’obiettivo di creare un linguaggio di programmazione per la creazione di contratti intelligenti sulla blockchain Ethereum. Il fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha lavorato insieme ad altri sviluppatori per creare il linguaggio, che è stato presentato per la prima volta al pubblico nel 2014.

Il team di sviluppo ha lavorato per creare un linguaggio di programmazione facile da usare, ma potente, che potesse essere utilizzato per creare una vasta gamma di contratti intelligenti. Il linguaggio è stato progettato per essere simile a JavaScript e C++, in modo da essere accessibile a una vasta gamma di sviluppatori.

Il primo prototipo funzionante di Solidity è stato presentato nel giugno 2014, e la versione 0.1.0 è stata rilasciata nel agosto dello stesso anno. Da allora, il linguaggio è stato sviluppato e migliorato costantemente, con l’aggiunta di nuove funzionalità e la risoluzione di problemi di sicurezza.

Solidity è diventato uno dei linguaggi di programmazione più popolari per la creazione di contratti intelligenti sulla blockchain Ethereum, e viene utilizzato da molte aziende e progetti per creare applicazioni decentralizzate e contratti intelligenti.

La comunità di sviluppatori solidity è cresciuta rapidamente e ci sono molte risorse disponibili per imparare di più sul linguaggio, tra cui documentazione ufficiale, tutorial e forum. Oggi, solidity è considerato uno dei principali linguaggi di programmazione utilizzati nell’ecosistema blockchain.

e alcuni dei suoi principali concorrenti sono:

  • Vyper: un linguaggio di programmazione simile a Python, progettato per essere più sicuro e semplice da usare rispetto a Solidity.
  • Bamboo: un linguaggio di programmazione per contratti intelligenti basato su Rust, progettato per essere più veloce e scalabile rispetto a Solidity.
  • Simplicity: un linguaggio di programmazione funzionale progettato per la creazione di contratti intelligenti su blockchain, con una sintassi più semplice rispetto a Solidity.

Ci sono anche altri linguaggi come Chaincode (utilizzato in Hyperledger), Scilla (utilizzato in Zilliqa), e molte altre tecnologie emergenti, ognuno con le proprie caratteristiche e utilizzi specifici.

E’ importante notare che la maggior parte dei contratti intelligenti su blockchain sono scritti in Solidity, ma ci sono anche alcuni scritti in altri linguaggi di programmazione.

Nella prossimo articolo utilizzeremo REMIX https://remix.ethereum.org/ per poter far girare un semplicissimo codice per uno smart contract sulla blockchain di Ethereum