Archivio mensile:gennaio 2023

Cosa è Ethereum, chi l’ha creata La sua storia

Ethereum è una piattaforma blockchain open-source creata nel 2015 da Vitalik Buterin, un giovane sviluppatore di criptovalute canadese. Ethereum è stato progettato per consentire lo sviluppo di contratti intelligenti e decentralizzati, ovvero smart contract, che possono essere utilizzati per creare e negoziare una varietà di asset digitali.

Vitalik Buterin è stato introdotto al mondo delle criptovalute nel 2011 e ha iniziato a lavorare su Bitcoin come sviluppatore e scrittore. Tuttavia, ha presto riconosciuto i limiti di Bitcoin riguardo alla programmabilità e all’espansione delle sue funzionalità. Questo lo ha spinto a creare Ethereum, una piattaforma che avrebbe permesso la creazione di contratti intelligenti, token e dApps senza la necessità di intermediari centralizzati.

Ethereum ha introdotto la tecnologia blockchain alle applicazioni decentralizzate oltre a quelle finanziarie, aprendo la strada alla creazione di molte nuove tecnologie e opportunità di investimento. Ad esempio, Ethereum ha permesso la creazione di ERC-20 token, che rappresentano asset digitali come criptovalute, beni digitali, titoli e molto altro ancora.

Oltre a essere l’inventore di Ethereum, Buterin è anche un importante leader e influencer nella comunità blockchain. La sua visione e il suo contributo allo sviluppo di Ethereum hanno aiutato a plasmare la direzione e l’evoluzione della tecnologia blockchain. Buterin continua a lavorare attivamente con la comunità Ethereum per migliorare la piattaforma e per promuovere l’adozione della tecnologia blockchain in tutto il mondo.

In sintesi, Vitalik Buterin è un pioniere della tecnologia blockchain e una figura importante nella comunità blockchain. La sua invenzione di Ethereum ha aperto la strada a una vasta gamma di opportunità e possibilità all’interno della tecnologia blockchain.

La piattaforma Ethereum utilizza la sua propria valuta digitale, chiamata Ether (ETH), come mezzo per pagare le transazioni e le commissioni sulla rete. L’Ether è una criptovaluta decentralizzata che può essere scambiata su molte piattaforme di cambio di criptovalute.

Una delle caratteristiche distintive di Ethereum rispetto alle altre blockchain è la sua capacità di eseguire smart contract. I contratti intelligenti sono programmi automatizzati che eseguono le azioni previste una volta che i termini del contratto sono stati soddisfatti. Ciò consente di creare una vasta gamma di applicazioni decentralizzate, come ad esempio sistemi di voto, giochi decentralizzati e mercati peer-to-peer.

Ethereum 2.0 è un importante aggiornamento alla piattaforma Ethereum che mira a migliorare la scalabilità, la sicurezza e l’efficienza della rete. L’aggiornamento introduce un nuovo meccanismo di consenso, chiamato Proof of Stake (PoS), che consente ai nodi della rete di partecipare al processo di consenso utilizzando la loro stake (partecipazione) invece che il potere di calcolo. Ciò dovrebbe consentire alla rete di gestire un maggior numero di transazioni e di contratti intelligenti, aumentando la scalabilità e riducendo i costi

Approfondiamo i costi per ethereum?

I costi per Ethereum dipendono dal tipo di operazione che si vuole eseguire sulla rete. In generale, ci sono due tipi di costi associati all’utilizzo della piattaforma Ethereum: le commissioni di transazione e le commissioni di contratto.

  • Commissioni di transazione: le commissioni di transazione sono pagamenti in Ether (ETH) che devono essere effettuati per eseguire una transazione sulla rete Ethereum. Queste commissioni vengono utilizzate per compensare i miner che elaborano le transazioni e per mantenere la sicurezza della rete. Il costo delle commissioni di transazione varia in base alla congestione della rete e alla priorità della transazione.
  • Commissioni di contratto: le commissioni di contratto sono pagamenti in Ether (ETH) che devono essere effettuati per eseguire un’operazione su un contratto intelligente. Queste commissioni vengono utilizzate per compensare i miner che elaborano le operazioni dei contratti intelligenti e per mantenere la sicurezza della rete. Il costo delle commissioni di contratto varia in base alla complessità dell’operazione e alla congestione della rete.

Il costo effettivo delle commissioni dipende dalla congestione della rete e dal prezzo dell’Ether (ETH), poiché le commissioni sono pagate in Ether. In momenti di bassa congestione della rete, i costi potrebbero essere più bassi, mentre in momenti di alta congestione potrebbero essere più alti.

Gli utenti possono utilizzare servizi come https://ethgasstation.info/ per monitorare i costi attuali delle commissioni in Ethereum, e scegliere una commissione adeguata alla loro transazione, in base alla priorità e alla velocità di elaborazione desiderata.

La sicurezza nella BlockChain: come garantire la validazione dei blocchi

La sicurezza è un aspetto cruciale della Blockchain, poiché garantisce che i dati immagazzinati sulla catena siano affidabili e immutabili. Una delle principali sfide per la sicurezza della blockchain è garantire la validità dei blocchi, ovvero assicurarsi che i dati immagazzinati sulla catena siano precisi e non alterati.

Uno dei modi in cui la BlockChain garantisce la validità dei blocchi è attraverso l’utilizzo di un sistema di Consensus. Il sistema di Consensus è un meccanismo che consente ai partecipanti alla rete di concordare sui dati presenti in un blocco e sull’ordine in cui essi devono essere scritti sulla catena.

Il sistema di consensus più comunemente utilizzato è quello chiamato Proof of Work (PoW), utilizzato dalla blockchain di Bitcoin. In questo sistema, i partecipanti alla rete competono per risolvere un problema computazionale complesso, noto come “mining”, per creare un nuovo blocco. Il primo partecipante a risolvere il problema è in grado di creare il nuovo blocco e riceve una ricompensa per il suo lavoro.

Altro sistema di consensus utilizzato è Proof of Stake (PoS) in cui i partecipanti alla rete, detti validatori, mettono in gioco la loro “posta” (stake) per validare un blocco. La posta è generalmente rappresentata da una quantità di criptovaluta detenuta dal validatore.

Un altro metodo utilizzato per garantire la validità dei blocchi è l’utilizzo di tecnologie crittografiche come la firma digitale. La firma digitale consente di verificare che un determinato blocco sia stato creato da un partecipante autorizzato alla rete e che i dati in esso contenuti non siano stati alterati.

Inoltre, molti sistemi blockchain utilizzano meccanismi di consenso decentralizzati per prevenire la manipolazione dei dati da parte di una singola entità o gruppo. Ciò consente ai partecipanti alla rete di verificare autonomamente la validità dei blocchi e di agire in caso di tentativi di frode.

In generale, la sicurezza della blockchain è un tema complesso che richiede una comprensione approfondita dei meccanismi di sicurezza utilizzati e dei rischi associati all’utilizzo di una determinata piattaforma. È importante che gli utenti e le aziende che utilizzano la blockchain prendano le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza dei propri dati e delle proprie transazioni.

Ci sono diverse misure di sicurezza che possono essere adottate per proteggere i dati sulla blockchain, tra cui la crittografia dei dati, la creazione di copie di backup e la limitazione degli accessi alle informazioni. Inoltre, è importante tenere sempre sotto controllo il proprio portafoglio digitale e utilizzare solo piattaforme e servizi di scambio di criptovalute affidabili e sicuri.

In generale, l’adozione della blockchain sta crescendo rapidamente in molte industrie e l’importanza della sicurezza dei dati sulla catena sta diventando sempre più evidente. È importante che gli utenti e le aziende continuino a investire in sicurezza e a monitorare costantemente i propri sistemi per garantire la sicurezza dei propri dati e delle proprie transazioni sulla blockchain.

Smart Contract , Token, e NFT nella Supply Chain Management: come la tecnologia cambierà la tracciabilità e l’efficienza

La Supply Chain Management (SCM) è un processo critico per la maggior parte delle aziende, poiché si occupa della gestione del flusso di beni e servizi dalla produzione alla consegna al cliente finale. Con l’aumento della competizione e della pressione sui costi, diventa sempre più importante per le aziende ottimizzare i loro processi SCM per migliorare l’efficienza e la tracciabilità.

La tecnologia degli smart contract offre una soluzione innovativa per migliorare l’efficienza e la tracciabilità della supply chain. Un smart contract è un contratto digitale automatizzato che utilizza la tecnologia blockchain per garantire la trasparenza, l’immutabilità e la sicurezza delle transazioni.

Gli smart contract possono essere utilizzati per automatizzare molte attività lungo la supply chain, come ad esempio la gestione degli ordini, la negoziazione dei prezzi, la tracciabilità dei beni e la gestione dei pagamenti. Ciò può aiutare a ridurre i tempi di elaborazione, aumentare l’efficienza e ridurre i costi.

Inoltre, la tecnologia blockchain utilizzata per gli smart contract consente di creare un registro digitale distribuito che consente di registrare e verificare transazioni senza la necessità di un intermediario affidabile. Ciò significa che gli smart contract possono essere utilizzati per creare una tracciabilità end-to-end dei beni lungo la supply chain, rendendo facile per le aziende monitorare la posizione e lo stato dei beni in qualsiasi momento.

Inoltre, gli smart contract possono essere utilizzati per creare un sistema di pagamento automatizzato che consente di gestire i pagamenti tra le varie parti lungo la supply chain in modo efficiente. Ciò può aiutare a ridurre i tempi di elaborazione dei pagamenti e aumentare la sicurezza delle transazioni.

Un ecosistema ben strutturato degli smart contract rappresenta una soluzione innovativa per migliorare l’efficienza e la tracciabilità della Supply Chain. Tuttavia Blockchain è un attore importante e sopratutto trasversale, che va oltre il concetto di API non open source (quindi non verificabili) e con database normalmente centralizzati. La chiave della sostenibilità dei processi di tracciabilità e rintracciabilità è individuabile in una complessa architettura informatica oggi rappresentata da infrastrutture distribuite, e certificate. I WMS (WareHouse Management System) sono parti della software suite aziendale che se connessi a sistemi Blockchain legittimano qualsiasi transazione di beni all’interno dell’area di magazzino condividendo il dato sulla rete globale e sul “server distribuito” gestito da blockchain.

Ma quale ruolo svolgeranno i token ?

I token sono unità di valore digitali create su una blockchain che possono rappresentare una varietà di asset, come ad esempio valuta, beni o azioni. Nel contesto dei smart contract e del supply chain management, i token possono svolgere diversi ruoli.

Uno dei ruoli principali dei token nella supply chain è quello di rappresentare i beni in transito. Ad esempio, un’azienda può creare un token per rappresentare un determinato prodotto e trasferirlo lungo la supply chain ad ogni passaggio, dalla produzione alla consegna al cliente finale. Ciò consente di creare una tracciabilità end-to-end dei beni e di monitorare la posizione e lo stato dei beni in qualsiasi momento.

Inoltre, i token possono essere utilizzati per gestire i pagamenti lungo la supply chain. Ad esempio, un’azienda può utilizzare un token come forma di pagamento per acquistare materie prime o per pagare i fornitori. Ciò può aiutare a ridurre i tempi di elaborazione dei pagamenti e aumentare la sicurezza delle transazioni.

Inoltre, i token possono essere utilizzati per creare incentivi lungo la supply chain per incoraggiare gli attori a raggiungere gli obiettivi desiderati. Ad esempio, un’azienda potrebbe creare un token che verrà distribuito ai fornitori che rispettano i termini di consegna, come forma di premio per il buon comportamento.

Infine, i token possono essere utilizzati per rappresentare azioni o partecipazioni in un’azienda. Ciò può consentire ai investitori di acquistare e vendere azioni in modo efficiente e trasparente, senza la necessità di intermediari.

In generale i token possono quindi essere utilizzati per rappresentare e trasferire asset digitali, creare incentivi, gestire pagamenti e rappresentare azioni aziendali. Tuttavia, è importante notare che l’utilizzo dei token può essere soggetto a regolamentazione e che potrebbero essere necessarie ulteriori valutazioni legali e normative prima di utilizzare i token in un’applicazione specifica.

In questo scenario anche gli NFT (non-fungible token) potrebbero avere un ruolo importante nell’utilizzo degli smart contract e del supply chain management.

Gli NFT sono una forma di token unica su una blockchain, che rappresentano un asset digitale unico, come ad esempio un’immagine, un video, un’opera d’arte o un audio. Gli NFT possono essere utilizzati per creare una tracciabilità e autenticità delle opere digitali, consentendo agli artisti e ai creatori di proteggere la loro proprietà intellettuale e creare un mercato per le loro opere.

In relazione alla supply chain management, gli NFT possono essere utilizzati per rappresentare beni unici, come ad esempio un’opera d’arte, un pezzo di gioielleria o un’automobile, e tracciarne la posizione e lo stato lungo la supply chain. Ciò può aiutare a garantire l’autenticità dei beni e a monitorare la loro posizione in qualsiasi momento.

Inoltre, gli NFT possono essere utilizzati per creare un mercato per i beni unici, consentendo agli acquirenti di acquistare e vendere i beni in modo trasparente e sicuro. Ciò può aiutare a creare nuove opportunità di business e aumentare la liquidità per i beni unici.

In generale, gli NFT possono quindi essere utilizzati per creare una tracciabilità e autenticità per beni unici, consentendo agli artisti e ai creatori di proteggere la loro proprietà intellettuale e creando un mercato per le loro opere. Tuttavia, è importante notare che l’utilizzo degli NFT può essere soggetto a regolamentazione e che potrebbero essere necessarie ulteriori valutazioni legali e normative prima di utilizzare gli NFT in un’applicazione specifica.

Token vs Coin: capire le differenze per investire in criptovalute

Il mondo delle criptovalute è in continua evoluzione e con l’aumento della popolarità delle valute digitali, sono nati molti nuovi progetti legati a token e coin. Ma quali sono le differenze tra questi due termini e quali sono i progetti più importanti legati ad essi?

Iniziamo dalle differenze: una Coin è una valuta digitale indipendente che può essere utilizzata per effettuare transazioni e scambi. Bitcoin, Ethereum e Litecoin sono alcuni esempi di Coin. Un Token, invece, è una rappresentazione digitale di un asset o di un’azione, utilizzato per accedere a determinati servizi o per partecipare a determinati progetti.

I progetti più importanti legati alle Coin sono sicuramente Bitcoin, Ethereum e Litecoin. Bitcoin è la prima criptovaluta al mondo ed è ancora la più popolare e la più importante. Ethereum è una piattaforma blockchain che consente lo sviluppo di contratti intelligenti e l’utilizzo di token ERC-20. Litecoin è una criptovaluta simile a Bitcoin ma con transazioni più veloci e commissioni più basse.

Per quanto riguarda i Token, i progetti più importanti sono quelli legati alla piattaforma Ethereum, come i token ERC-20. Questi token sono stati utilizzati per finanziare molti progetti innovativi, come ad esempio il progetto di gioco decentralizzato Axie Infinity e il protocollo di prestito decentralizzato Aave.

In realtà, entrambi i tipi di criptovalute hanno i loro vantaggi e svantaggi e offrono opportunità di investimento diverse. Chi vuole investire in criptovalute deve fare la propria ricerca e valutare attentamente i rischi e i potenziali guadagni prima di prendere una decisione. Di questo parleremo in un post futuro.

In sintesi, le criptovalute sono un’area in rapida evoluzione e sia i token che le coin offrono opportunità di investimento interessanti. Tuttavia, è importante comprendere le differenze tra questi due termini e valutare attentamente i rischi e i potenziali guadagni prima di prendere una decisione di investimento.

Un token ERC-20 è un tipo di token creato sulla piattaforma Ethereum. ERC sta per Ethereum Request for Comment ed è un protocollo standard utilizzato per creare token sulla blockchain di Ethereum. I token ERC-20 sono utilizzati per rappresentare un asset digitale, come ad esempio un bene, un’azione o un servizio, e possono essere utilizzati per accedere a determinati servizi o per partecipare a determinati progetti.

Il protocollo ERC-20 specifica un insieme di regole e di funzioni che un token deve rispettare per essere considerato un token ERC-20. Queste regole includono la gestione degli utenti, l’emissione e la gestione delle transazioni, nonché la gestione degli errori. Ciò significa che tutti i token ERC-20 seguono lo stesso standard di funzionamento e possono essere facilmente scambiati tra loro.

I token ERC-20 sono stati utilizzati per finanziare molti progetti innovativi attraverso l’utilizzo di Initial Coin Offering (ICO). Un’ICO è un’offerta iniziale di token in cui gli investitori possono acquistare token ERC-20 in cambio di valute tradizionali o di altre criptovalute.

In generale, i token ERC-20 sono un’importante parte del mondo delle criptovalute e offrono una vasta gamma di opportunità di investimento. Tuttavia, come con qualsiasi investimento, è importante fare la propria ricerca e valutare attentamente i rischi e i potenziali guadagni prima di prendere una decisione di investimento.

C’e’ da sapere che ogni giorno vengono listati nuovi token con diversi tipi di utilizzo, legati a servizi più disparati. A mio avviso il valore reale sottostante al token, oltre ai termini più espliciti dettati dalla tokenomics, è rappresentato dal valore dietro il progetto , servizio, o protocollo legato al Token. Dietro questi parametri si nasconde a mio avviso il reale valore nell’uso di blockchain, ed in questo il mondo delle applicazioni industriali potranno accelerare notevolmente la mass adoption della tecnolgia.

Fintech: i punti di attenzione per blockchain e bitcoin nel 2023

La tecnologia blockchain e le criptovalute come il bitcoin stanno diventando sempre più importanti nel settore fintech. Con l’adozione in aumento e la regolamentazione che diventa sempre più comune a livello globale, ci sono alcuni punti di attenzione da considerare per il 2023.

In primo luogo, l’adozione delle tecnologie blockchain e delle criptovalute dovrebbe continuare a crescere sia nel settore privato che pubblico. Ci si aspetta che sempre più aziende e governi utilizzeranno queste tecnologie per migliorare l’efficienza e la trasparenza dei loro processi.

In secondo luogo, la regolamentazione delle criptovalute e delle tecnologie blockchain diventerà sempre più comune a livello globale. Ciò significa che gli investitori e le aziende dovranno essere sempre più attenti alle normative e alle leggi relative a queste tecnologie.

La scalabilità delle tecnologie blockchain sarà una sfida importante da affrontare, soprattutto per le criptovalute come il bitcoin. Ciò significa che sarà importante trovare modi per rendere queste tecnologie in grado di gestire una maggiore quantità di transazioni. Le diverse soluzioni layer 1 e 2 sicuramente aumentano la possibilità di scalabilità maggiore, ma i protocolli aiuteranno alla espansione dei servizi in rete.

Si prevede che emergeranno nuovi utilizzi per le tecnologie blockchain e per le criptovalute come il bitcoin, come ad esempio la creazione di nuovi mercati finanziari decentralizzati. Questo potrebbe portare a nuovi modi per gli investitori di diversificare i loro portafogli e per le aziende di creare nuovi modelli di business.

Infine, si prevede che l’intelligenza artificiale e la blockchain si integreranno sempre di più in molti settori differenti, dalla finanza alla logistica alla sanità. Ciò significa che ci saranno sempre più opportunità per le aziende di utilizzare queste tecnologie per migliorare i loro prodotti e servizi e creare nuove soluzioni.

In sintesi, le tecnologie blockchain e le criptovalute come il bitcoin sono in continua evoluzione e si prevede che continueranno ad avere un impatto significativo nel settore fintech. Gli investitori e le aziende dovranno essere sempre più consapevoli dei cambiamenti normativi e delle opportunità di utilizzo delle tecnologie per rimanere competitivi.

Blockchain: la tecnologia che sta rivoluzionando il mondo delle attività commerciali

Blockchain è una tecnologia di registro distribuito che consente la creazione di un registro digitale immutabile e condiviso. Il primo e più noto utilizzo di blockchain è stato per la creazione di Bitcoin, una criptovaluta digitale, ma la tecnologia ha molti altri potenziali usi.

Una delle caratteristiche più importanti di blockchain è la sua decentralizzazione. Invece di avere un’autorità centrale che gestisce e controlla il registro, in blockchain ci sono molti nodi che mantengono copie del registro stesso. Questo rende il sistema più resistente ai tentativi di frode o di attacchi informatici, poiché per compromettere il registro sarebbe necessario compromettere la maggioranza dei nodi.

Inoltre, la tecnologia blockchain consente la creazione di smart contract, ovvero contratti digitali auto-esecutori che possono essere utilizzati per automatizzare molte attività commerciali. Ad esempio, un contratto intelligente può essere utilizzato per trasferire automaticamente denaro da un conto all’altro in base a determinate condizioni. Nei prossimi articoli del Blog andremo a sviluppare meglio l’applicabilità in ambito industriale degli Smart Contract.

Un’altra caratteristica importante di blockchain è la sua trasparenza. Tutti i nodi possono vedere tutte le transazioni che avvengono nella rete, il che rende il sistema trasparente e tracciabile. Ciò può essere utile per molte applicazioni, ad esempio per tracciare la provenienza di beni e garantirne l’autenticità.

Blockchain ha molti potenziali usi in diversi settori, tra cui finanza, logistica, votazioni elettroniche, identità digitale, proprietà intellettuale e molti altri. Ci sono già molte aziende che stanno sperimentando con la tecnologia blockchain per vedere come può essere utilizzata per migliorare i loro servizi e prodotti.

Tuttavia, ci sono anche alcune sfide da superare per rendere blockchain una tecnologia pienamente adottabile. Una delle sfide più grandi è la scalabilità, poiché al momento la maggior parte delle reti blockchain sono in grado di gestire solo un numero limitato di transazioni al secondo. Inoltre, ci sono ancora alcune questioni normative e di conformità da risolvere per assicurare che la tecnologia possa essere utilizzata in modo sicuro e legale.

Ad oggi blockchain è una tecnologia estremamente promettente che potrebbe cambiare il modo in cui le attività commerciali vengono condotte, sul mercato infatti si stanno affacciando nuove realtà imprenditoriali che spaziano dal mondo industriale alla finanza. Attualmente bisogna ancora vincere il challenge più importante , la mass adoption . Diversamente rispetto ad altre realtà tecnologiche passate si pensa che l’inserimento di massa delle soluzioni blockchain possa vedere una importante accelerazione dovuta ad un possibile impiego all’interno dei processi industriali innovativi e di interconnessione tra aziende.

Nei prossimi articoli, approfondiremo l’aspetto della relazione tra Processi industriali e blockchain.

BOMBA DCG GENESIS GRAYSCALE?

L’anno 2022 è passato sotto il segno delle perdite pesanti causate dalle maxi frodi del comparto crypto, vedi il caso eclatante di FTX Alameda, ai crack finanziari molto pesanti dei gestori come BlockFi 3 Arrows Capital, oltre al fisiologico mercato Bearish.

Il 2023 cosa ci riserva? In questi giorni fa da padrona la notizia della possibile richiesta di fallimento di Genesis società del gruppo Digital Currency Group (DCG) ricorrendo al Chapter11.

Ma chi è Genesis? E’ la società controllata da DCG che fino a poco tempo fa era il gestore della piattaforma di Landing più importante sul mercato. Sul SITO DI GENESIS possiamo notare le svariate operatività gestite dalla società per clienti per lo più istituzionali o partner .

Da alcuni mesi Genesis è andata in pesante sofferenza principalmente a causa della continua svalutazione del mercato Crypto, successivamente gli eventi 3AC, FTX, BlockFi hanno portato la piattaforma a bloccare le attività di lending per incapacità economica di assolvere alle principali offerte di business , tra questi anche Gemini.

Da qui il susseguirsi di problemi di solidità economica, fino alla ovvia drastica riduzione del personale. Ma Genesis è legata a filo stretto alla sua controllante DCG la quale a sua volta ha contratto un debito a seguito di un prestito importante con lo stesso Genesis (come riportato nel grafico) che potrebbe essere richiesto in qualsiasi momento dal lender.

Ma DCG è esente da crash? Beh, prima di tutto anche DCG ha acquistato tempo fa una grossa fetta (il 10%) del GBTC trust gestito da Grayscale, quest’ultima a sua volta in difficoltà per i vari crack del 2022, forse si vedrà costretta alla liquidazione del 10% di DCG per poter far fronte ai prestiti ricevuti da Genesis,oppure sarà costretta a rivolgersi ai propri investitori per far fronte alle richieste possibili della controllata.

Ancora adesso non ci sono informazioni su Genesis Custody Limited (UK) la società che gestisce la Custody dei clienti Genesis. Staremo a vedere.

Se poi a questo scenario ,già complesso di suo , aggiungiamo che DCG ha partecipazioni in diverse società legate al mondo blockchain patrocinando diversi progetti innovativi (forse è questo il vero valore di DCG? ma difficile da gestire come cash flow immediato), è sicuro che la liquidità convertita in $ in capo a DCG attualmente potrebbe essere estremamente scarsa.

Al tutto si aggiungono due azioni preoccupanti:
– una indagine della SEC su DCG ;
– indagine FED su Genesis;
– causa Winkelwoss per la chiusura del lending Genesis e relativa richiesta danni;

Gli investitori in cryptovalute sperano vivamente che la questione si risolva con un filantropo che abbia voglia di investire in una nave che sta affondando rapidamente, gestendo questo complicato deadlock finanziario attraverso la sola iniezione di denaro fresco nelle casse di DCG (genesis io la darei già per spacciata).
Nel grafico abbiamo inserito un riassunto del giro DCG attualmente in corso.

Halving Bitcoin

Presto per parlare di rapporto Halving e valore ? forse no.

Prima di tutto analizziamo cosa è l’Halving e cosa accade subito dopo. Chi valida i blocchi di Bitcoin riceve una ricompensa di nuovi bitcoin generati dalla BlockChain. Tale ricompensa inizialmente era di 50 Bitcoin, somma che veniva ricevuta da coloro che validavano i blocchi (detti Miners), e ogni blocco veniva minato ogni 10 minuti circa.

L’halving è un processo interno alla Chain di bitcoin che avviene ogni 210.000 blocchi e dimezza i bitcoin consegnati ai miners. Mediamente l’halving si verifica ogni 4 anni . Quindi la creazione o l’estrazione dei nuovi bitcoin ogni 4 anni continua a diminuire rendendo sempre più rara la moneta.

Link per il countdown dell’Halving :Link CountDown Halving

Il primo halving è avvenuto a novembre 2012, più o meno 1.400 giorni dopo il lancio della blockchain di Bitcoin a gennaio del 2009. Il secondo avvenne nel luglio del 2016, circa 1.350 giorni dopo il primo, ed il terzo è avvenuto a maggio 2020, sempre circa 1.400 giorni dopo il secondo. Il prossimo è previsto attualmente per Marzo 27 Marzo 2024 con l’attuale potenza di calcolo in campo.

Perché è importante individuare le date dell’Halving? Dallo studio dell’andamento del prezzo si è notato che subito dopo il processo di dimezzzamento della ricompensa, si instaura un momento speculativo importante nel lungo termine, segnando una fase Bullish e a seguire Bearish. Infatti a causa della riduzione della messa in campo di ulteriori bitcoin si innesca un processo di acquisto dovuto alla possibile rivalutazione positiva del prezzo a causa della maggior scarsità nella creazione di nuovi bitcoin circolanti.

Quindi può aver senso parlare di halving ora? A mio avviso può essere interessante , se notiamo subito dopo il movimento speculativo legato alla scarsità continua di bitcoin, il prezzo di BTC inizia repentinamente a calare, segnano un anno circa di bear market (mercato in discesa costante dei prezzi) , subito dopo avviene una fase fisiologica di relativa lateralizzazione del prezzo, fino alla repentina risalita. E’ chiaro che queste relazioni nel cambio del prezzo nel lungo termine (parliamo di un ciclo di circa 4 anni) è assolutamente da prendere come un possibile segnale di ripresa, ma allo stato attuale tale principio non può essere verificato con maggior precisione, è interessante vedere se tale trend verrà innescato anche nel 2025 circa subito dopo la fase di accumulo successiva all’halving del 2024.

Certo è che negli ultimi halving si è notato un forte segnale di Bull Market, seguito da un mercato in Bear Market (quello che stiamo vivendo?). Attendiamo e vediamo.

Che succede a Solana?

Ho parlato tempo fa dell’importanza della presenza di contenuti di qualità nelle BlockChain. In questi giorni stiamo assistendo al fenomeno Solana, negli ultimi mesi SOL ha lasciato a terra gran parte del suo valore a causa del default di FTX e Alameida Research.

Solana è una chain attualmente in uso, che attende di essere rilanciata da progetti che possano godere di serietà. In questi giorni è spuntata BONK una progetto basato su un memetoken che molti propongono come il “salvatore di Solana”.

Infatti a supporto del +60% di SOL degli ultimi giorni potrebbe esserci l’eccitazione della community legata al lancio di BONK sbarcata sul mercato a fine dicembre con un iniziale + 4.400% e quindi in concomitanza del pump di Solana la chain ospitante.

A questo punto si prefigurano 2 scenari. Bonk è una bolla? Se esplodesse come tutte le bolle, per Solana si attende un immediato e repentino ritracciamento pesante . Oppure in Bonk c’è valore di contenuti? (mah!?!) Se si Solana ne trae giustamente beneficio a ruota dell’affermarsi del prodotto ospitato.

Ma perchè si compra Bonk? semplice , la DeFi in questo momento ora offre APR del 999% sull’asset, quindi la rincorsa all’acquisto genera entusiasmo su Bonk. Basta guardare lo screenshot postato come immagine per capire quale sia la portata dell’offerta di alcune piattaforme in termini di guadagno.

Ma Attenzione! Piattaforme DeFi come Orca non propongono solo Bonk con APR da pura follia, ma bensì tutto il comparto SOL.

Come già trattato in un post precedente ci si attende che lo scoppio delle bolle speculative possano agevolare l’inserimento di valore aggiunto alle BlockChain. Quindi direi che non tutte le bolle vengono per nuocere.